Roma, effetto Coronavirus: dimezzati incidenti

La quarantena e quindi l’obbligo di non uscire di casa porta delle conseguenze inevitabili sulla circolazione

Nonostante la popolazione italiana dovrebbe starsene a casa, chiusa dentro le mura della propria abitazione, e uscire solo per le emergenze, per recarsi in farmacia o andare a fare la spesa (al massimo una sola volta a settimana), c’è ancora troppa gente in giro.

Questo purtroppo è quello che emerge in molte città italiane, come Roma, dove le strade non sono completamente vuote. Anzi, dalle rilevazioni della Polizia di Roma Capitale, possiamo notare purtroppo che le auto in circolazione sono ancora troppe e ovviamente non aiutano a contenere la diffusione del Coronavirus, nonostante siamo arrivati ad una situazione insostenibile. Purtroppo chi viaggia in auto, come sempre, capita anche che faccia degli incidenti e, nel momento in cui vengono allertate le Forze dell’Ordine, non tutti sanno dare una spiegazione valida sul motivo per cui non si trovano a casa e anzi al volante.

Per questo, ad esempio, per dei semplici tamponamenti avvenuti nei giorni scorsi, molti automobilisti coinvolti sono stati denunciati. Un dato positivo però c’è, gli incidenti delle ultime settimane sono dimezzati. Prendendo infatti come riferimento il periodo di tempo che va da lunedì 9 marzo, giorno in cui è scattato il primo decreto di stop alla circolazione, al 15 marzo e confrontandolo con i cinque giorni della settimana prima, il calo degli incidenti sul territorio urbano di Roma è stato significativo, si sono più che dimezzati, i numeri parlano chiaro.

Secondo la Polizia Municipale comunque si attendono nuove riduzioni del numero degli incidenti nei prossimi giorni, anche perché ci si aspetta di non trovare assolutamente persone che circolano in strada senza averne un motivo. Per contenere il contagio infatti è fondamentale che tutti restiamo in casa e rispettiamo le regole. In periodi normali e senza restrizioni, rapportando i morti e i feriti alla popolazione, Roma è al 4° posto nella classifica delle sette città più grandi per i tassi mortalità e al 5° posto per i feriti.

Pedoni e anziani sono gli utenti deboli, facendo un paragone tra il tasso medio di mortalità della città, si rileva che 8 su 15 Municipi hanno un tasso di incidentalità maggiore al valore medio. Guida la graduatoria il IV municipio, con un tasso di mortalità di 8,5 morti ogni 100.000 abitanti, il 70% in più della media generale. Chiaramente questo mese di marzo sarà decisamente atipico per l’incidentalità e per il traffico, attendiamo i dati.

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