Rolls-Royce a guida autonoma: per ora meglio un autista

La Casa automobilistica potrebbe arrivare a creare auto che non hanno nemmeno più bisogno del conducente.

Il tema della guida autonoma continua ad essere messo in discussione a causa degli incidenti avvenuti recentemente.

In Arizona, a Tempe, un’auto Uber a guida autonoma, durante la fase di test, ha investito e ucciso un ciclista. Come anche una Tesla Model X che, in modalità autopilota ha causato la morte del conducente, dopo un violento impatto contro una barriera autostradale in California, proprio poco dopo il primo incidente della Uber. Questo accresce la consapevolezza che anche i più sofisticati software possono sbagliare e causare danni del genere.  Per questo motivo è nata anche la Coalizione di Veicoli Autonomi, un gruppo di aziende nei settori tecnologia e trasporto, che si occupa della realizzazione e del collaudo di auto a guida autonoma, la cui mission è la promozione della sicurezza dei veicoli autonomi e una migliore qualità della vita, grazie alla suddetta tecnologia. Secondo la Coalizione, gli incidenti stradali diminuiranno grazie all’eliminazione graduale dei conducenti umani e la sicurezza delle strade sarà quindi sicuramente più alta.

Per i motivi sopra elencati, i pareri in ambito guida autonoma sono ancora discordi e quindi anche le previsioni di reale introduzione del Livello 5, che potrebbe anche potenzialmente eliminare l’uomo dalla guida dell’auto, sono ancora pressochè lontane. Il costruttore che ha le idee più chiare in questo campo è Rolls Royce. La guida autonoma continua ad essere una tematica rimandata, che fa nascere costanti e continui dubbi, ma in quanto brand del Gruppo Bmw, il Ceo della Casa di Googwood, Torsten Muller-Otvos, non ha dubbi su questo argomento. Secondo le sue dichiarazioni, infatti, la Casa salterà tutte le fasi intermedie, visto che ad oggi la maggior parte dei clienti ha un autista.

Rolls Royce oggi potrebbe avere accesso a qualsiasi tecnologia di ultima generazione, tre le più sofisticate perfezionate e sviluppate da Bmw, nella fase intermedia si potrebbe creare anche la situazione eccezionale che vedrebbe una Rolls Royce viaggiare da sola, in modalità di guida autonoma, con l’autista seduto comodamente al volante, ma senza aver bisogno di fare nulla. O addirittura si potrebbe assistere ad un’auto che potrebbe  guidare da sola ma che in alcune situazioni, in assenza dell’autista, obbligherebbe il proprietario a svolgere quei compiti che normalmente sarebbero affidati al suo dipendente.

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