Rivoluzione DAB: scatta l’obbligo della radio digitale

Si chiama DAB+ e rappresenta una piccola grande rivoluzione che arriverà nei prossimi mesi nel mondo delle radio.

Di cosa si tratta

Una norma, prevista da un emendamento alla legge di Stabilità 2018, intende favorire l’innovazione tecnologica anche nel mondo dell’auto e ha così recepito una direttiva europea che introduce un nuovo obbligo: tutte le apparecchiature radiofoniche distribuite dalle aziende produttrici ai rivenditori nazionali avranno “almeno un’interfaccia per la ricezione del segnale digitale”.

Di riflesso quindi è coinvolto anche il mondo dell’auto. Dal prossimo 1 giugno 2019 tutte le nuove autoradio dovranno essere in grado di ricevere la radio digitale terrestre (DAB+ ovvero Digital Audio Broadcasting). Questo requisito sarà in aggiunta a qualsiasi funzionalità FM o AM.

Le auto senza DAB+ si potranno vendere sino al 1° gennaio 2020 quando potrabnno essere immatricolati solo veicoli dotati di autoradio in grado di ricevere le trasmissioni in DAB+.

Quali i vantaggi?

Gli automobilisti godranno dei sicuri vantaggi del nuovo standard che consente una trasmissione sonora di qualità più elevata, un segnale più stabile (con switch all’FM in caso di mancanza di ricezione), un maggior numero di canali e anche di servizi (si possono inviare foto e testi).

A fronte di questi vantaggi i costi delle auto con questa dotazione aumenteranno. Alcune case automobilistiche lo inseriscono tra le dotazioni di serie, altre al momento forniscono il DAB+ solo a richiesta al costo di circa 400 euro.

Cosa si ascolta?

L’offerta DAB è completamente gratuita. In Italia trasmettono in DAB+ un totale di oltre 40 programmi nazionali, da Radio Deejay a Radio Maria, da Radio Capital a RTL 102.5, senza dimenticare le emittenti Rai. A livello locale, si aggiungono altri 25 operatori, per oltre 250 programmi in DAB+.

Ricordiamo che la ricezione del segnale DAB+ necessita anche di antenne dedicate.

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