Ritrova il suo Ciao Piaggio 31 anni dopo il furto

Un proprietario di un motorino Ciao azzurro che era stato rubato nel settembre 1987 a Pavia ha mostrato tutto il suo stupore quando l’altro giorno , 31 anni dopo, è arrivata la telefonata dei carabinieri: “Abbiamo ritrovato il motorino”.

Era ancora in buone condizioni, parcheggiato nel garage di un pregiudicato  che abita a Tizzano Val Parma. E parmense è anche il proprietario, un uomo di 48 anni, che è stato ricongiunto soprattutto con un pezzo della sua adolescenza.

Il proprietario aveva 17 anni quando ha parcheggiato il suo Ciao, celebre modello della Piaggio, a Pavia. Era il 25 settembre 1987. Quando è tornato a riprenderlo, non l’ha più ritrovato. E probabilmente pensava che le speranze di rivedere il motorino azzurro fossero ormai finite. Fino a quando i carabinieri, durante una perquisizione a Tizzano Val Parma, nella casa di un pregiudicato, non hanno visto il mezzo.

Senza targa e senza documenti di accompagnamento, è stato possibile risalire al proprietario solo grazie al numero di telaio.

LA STORIA DEL CIAO – Il Ciao Piaggio, era un leggerissimo ibrido fra una moto e una bicicletta, arrivò sulle strade d’Italia nel 1967. Il successo del Ciao Piaggio si è mantenuto inalterato per tantissimi anni. Economico, leggero, maneggevole: con un solo movimento fluido i più esperti riuscivano a scendere dal cavalletto, pedalare e mettere in moto. Il Ciao è un oggetto che ha fatto la storia, e al pari della Vespa ha i suoi cultori sparsi per il mondo e addirittura un registro ufficiale. Originale o personalizzato, elaborato o ‘liscio’, è dotato di uno stile inconfondibile, che gli ha permesso di superare indisturbato i decenni, e di attestarsi come il più longevo della sua famiglia, superando i modelli dalla concezione più moderna come il Piaggio Sì.

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