Retromarcia Ferrari: al GP F1 di Monaco torna alle vecchie sospensioni

Dopo le difficoltà nel GP spagnolo, Ferrari fa un passo indietro, adottando le sospensioni standard.

Durante i test invernali i team di Formula 1 avevano subito il fenomeno del blistering sulle gomme.

Per questo motivo Pirelli ha fornito le monoposto di nuovi pneumatici con battistrada ribassato. La Ferrari SF71H è l’auto che ha saputo gestire sicuramente nel modo migliore la nuova dotazione di gomme. Gli penumatici montati recentemente hanno finestre di funzionamento diverse rispetto a quelli usati nella scorsa stagione e i range di funzionamento sono differenti rispetto al passato, facendo un confronto con quelli registrati nel 2017. Caratteristiche fondamentali anche nella Gara di domenica a Monte Carlo, visto che i team faranno fatica a scaldare le anteriori, al contrario delle posteriori che andranno rapidamente in temperatura ideale. Per gestire al meglio questa difficoltà e per garantire un adeguato raffreddamento dell’impianto frenante, sui cestelli dei freni della SF71H sono state aperte tre feritoie a forma di goccia. Tecnica già usata dalla scuderia del Cavallino Rampante anche in altri tracciati in cui le monoposto necessitano di un maggior trasferimento termico dalla zona dei freni agli pneumatici, per garantire il giusto smaltimento all’impianto frenante, oltre che portare in temperatura le gomme più velocemente.

Ferrari, nella gara a Montmelo, ha sofferto a causa dell’introduzione di differenti nuovi sviluppi, tra cui l’assetto aerodinamico e meccanico, risultato non funzionale alle caratteristiche del nuovo asfalto della pista spagnola. Le novità introdotte non sono riuscite ad apportare l’incremento di carico necessario, quello che i tecnici avevano testato con successo, invece, nelle loro simulazioni nella galleria del vento. Sembra che in pista, sulle monoposto, si sia verificato un 50% in meno di carico rispetto a quello che era stato previsto.

Ad ogni modo, la Ferrari SF71H del pilota Sebastian Vettel, che è appena stata sottoposta alle verifiche, monta sospensione posteriore standard; decisione presa pensando al tracciato di Monte Carlo, una pista cittadina dove è certamente più funzionale dare maggior rilevanza alla rigidezza strutturale, al carico verticale, piuttosto che all’efficienza aerodinamica. Ferrari ha fatto un passo indietro, tornando quindi alla soluzione più tradizionale e nota, rinunciando quindi nuove sospensioni posteriori che aveva montato nel GP di Spagna, monta il bracket tradizionale più corto, non quello rialzato presente nella gara di Montmelo.

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