Rc Auto, serve una riforma: il bonus-malus perde efficacia

L’associazione delle compagnie assicuratrici muove delle richieste per quanto riguarda l’Rc Auto

Il meccanismo del bonus-malus per quanto riguarda l’assicurazione auto lo conosciamo tutti, è quello che determina il fatto che il costo del premio assicurativo cambi di anno in anno. L’automobilista virtuoso, che non provoca incidenti, può pagare di meno, quello meno attento invece rischia di pagare di più.

Il tutto è regolato dalle classi di merito, assegnate a ogni assicurato, a ciascuna delle quali corrisponde un premio differenti da pagare. In genere le classi per l’Rc Auto vanno dalla 18, la più alta e costosa, alla 1, la più bassa e economica. Oggi il meccanismo del bonus-malus viene criticato e attaccato come ormai obsoleto e privo di efficacia.

O almeno, questo è il pensiero dell’Ania, l’Associazione delle compagnie assicuratrici, che tra l’altro parla anche nell’ambito di attuazione del Pnrr, le cui risorse dovrebbero riuscire a far ‘rinascere’ il nostro Paese dalla crisi pandemica; Ania si è dichiarata “pronta a fare la sua parte per favorire la ripartenza nazionale”.

La presidente dell’associazione, Maria Bianca Farina, ha dichiarato che nell’ultimo decennio “il prezzo medio dell’Rc Auto è diminuito da quasi 570 euro nel 2012 a 367 nel marzo 2021, e nel 2020 la riduzione del costo complessivo dei sinistri è stata del 19,9%, a fronte di un decremento dei premi di circa il 6%, inquadrato in un contesto di diminuzione dei premi medi del 35% dal marzo 2012”.

È necessaria comunque una riforma di tutto il comparto, e si attacca il meccanismo del bonus-malus, ormai obsoleto e inefficace secondo le associazioni di settore, che dovrebbe anche avviarsi verso la riduzione dei costi complessivi del sistema. Anche l’Ivass si trova in accordo con queste affermazioni dell’Ania, il meccanismo di premialità (con le varie classi di merito) pare ormai non riuscire più a perseguire i fini originari per cui era stato creato in passato.

Oltretutto, i cambiamenti della mobilità porteranno sicuramente delle conseguenze al settore assicurativo auto, le vetture elettriche e a guida autonoma (i mezzi del futuro), insieme allo sviluppo di auto e infrastrutture connesse e al alla diffusione di spostamenti intermodali avrà sicuramente un impatto su tutto il comparto. Un focus anche sulla sinistrosità Rc Auto, in aumento nel 2021, mentre la diminuzione dei prezzi continua, anche perché le imprese del settore intervengono sui contratti con sconti, sospensioni delle polizze e differimento dei termini.

La conseguenza di questa situazione? Ania ha dichiarato che nel 2020 il ramo Rc Auto ha evidenziato un saldo positivo, ma si può prevedere un netto peggioramento per il 2021. Secondo quanto abbiamo appreso da ANSA, alla fine dello scorso anno sono stati fatti investimenti complessivi dell’industria assicurativa italiana per più di 1.000 miliardi di euro, 345 miliardi in titoli di Stato italiani. Farina ha dichiarato che “Ania ha costituito e finanziato un fondo da 500 milioni in equity di infrastrutture italiane”, il settore vuole quindi fare la sua parte per quanto riguarda la ripartenza del nostro Paese.

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