Rc Auto, Asaps richiede un bonus/sconto: gli italiani se lo meritano

La proposta ha l’obiettivo di incentivare tutti gli automobilisti a assicurare i veicoli anche se fermi, del resto è obbligatorio

La legge italiana obbliga tutti coloro che sono in possesso di un veicolo ad assicurarlo, qualunque mezzo non ritirato dalla circolazione e potenzialmente idoneo a essere utilizzato deve essere dotato di copertura RCA, questo è quanto stabilisce una sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea (C-80/17 del 4 settembre 2018).

Il settore auto, come ben sappiamo, ormai è bloccato da settimane, non si sa ancora quando potrà tornare alla normalità e il futuro è molto incerto. Anche gli automobilisti sono fermi in casa, costretti a non muoversi, se non per reale bisogno ed emergenza, e i loro veicoli restano quindi parcheggiati in un luogo di sosta o nel proprio garage di casa ormai da settimane.

Questa situazione sta avendo anche alcune conseguenze per molti versi inattese, come ad esempio quella che abbiamo visto sui prezzi delle polizze Rc Auto, che sono in forte calo. Questo, almeno, è quello che emerge dall’ultimo report di SOStariffe.it, risalente al mese scorso. In questo ambito, l’Associazione Sostenitori Polstrada (Asaps) oggi propone “di riconoscere a tutti gli intestatari di polizze Rc Auto in vigore un bonus da quantificare con il prossimo contratto, uno sconto che permette di pagare 11 mesi e essere assicurato per 12, da incrementare nel caso il fermo si protragga a causa dell’emergenza Coronavirus, che limita i movimenti fino al 3 maggio”. Giordano Biserni di Asaps sostiene infatti: “In due mesi il traffico veicolare si è di fatto ridotto, auspichiamo che gli esperti ci diano conto delle diminuzioni dei volumi di traffico per i veicoli rimasti fermi in queste settimane. Il numero dei sinistri, come abbiamo documentato, è crollato”, e questi dati li abbiamo analizzati anche noi nei giorni scorsi.

Secondo Asaps gli italiani si meritano un intervento da parte del Parlamento, “le assicurazioni non hanno mai chiuso grazie alle giuste deroghe del Governo. Qualche importante compagnia come UnipolSai ha già dato un grande esempio. Va seguito. Non vorremmo, alla riapertura del nostro Paese, con una grave crisi economica alle porte, avere migliaia di veicoli privi di assicurazione perché gli italiani potrebbero usare la ‘scusa’ di non avere più soldi, ma l’obbligo di muoversi”. Biserni sottolinea che l’associazione da sempre è impegnata a nella lotta contro i veicoli scoperti da assicurazione, oltre che al fenomeno dei falsi incidenti e delle false polizze. Per questo la preoccupazione è alta, si teme infatti che, dopo l’emergenza Coronavirus, si alzi vertiginosamente il numero dei veicoli non assicurati in Italia.

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