Prorogati le concessioni autostradali e gli aumenti tariffari

Nel Milleproroghe è stata inserita la norma sulle concessioni autostradali e differenti altre novità

Il 2020 si apre con una novità che stavamo aspettando, la dichiarazione di Luigi Di Maio che torna a caricare contro il gruppo della famiglia Benetton e parla dell’avvio del percorso per la revoca delle concessioni ad Autostrade.

Il capo politico del Movimento 5 Stelle ha sottolineato: “Nel Milleproroghe abbiamo inserito la norma sulle concessioni autostradali. Questo decreto dice finalmente che si avvia un percorso per alcune infrastrutture che ci permette di revocare le concessioni ai Benetton, i quali è giusto che perdano profitti”. Il Mit ha il vero e proprio compito di avviare la procedura di revoca, il Ministro apre (con una ad Aspi) una fase di contraddittorio, al termine si deciderà sull’effettiva decadenza del contratto, da sigillare con un decreto interministeriale Infrastrutture-Mef.

Aspi è stata convocata d’urgenza dal Ministro delle Infrastrutture Paola De Micheli il 31 dicembre 2019 e ha presentato un “piano operativo di monitoraggio della rete autostradale e delle gallerie, effettuato tramite società specializzate esterne”. Aspi vuole dare un nuovo impulso al piano di controllo di tutte le volte della rete, in accordo con il Ministero. Il controllo è già stato affidato a un consorzio internazionale guidato dalla multinazionale Bureau Veritas. Da Aspi è stato dichiarato che “il piano sarà fortemente accelerato e verrà concluso entro i prossimi due mesi”.

Verranno utilizzati anche dei georadar per intensificare i controlli, nella riunione romana del 31 dicembre si è decisa poi la nascita di un osservatorio tecnico che si riunirà ogni 10 giorni presso la sede del Mit per controllare che venga rispettato il cronoprogramma delle verifiche su ponti, viadotti e gallerie. Nel frattempo Aspi ha controllato tutti i 1943 ponti e viadotti della rete e sta per concludere il programma di monitoraggio dei cassoni.

Ma non è tutto, il decreto Milleproroghe infatti permette di tardare anche con gli aumenti tariffari dei pedaggi autostradali, che in realtà erano previsti da ieri, 1° gennaio 2020. Gli aumenti, secondo quanto ha spiegato il Mit, “ci saranno solo per le società CAV 1,20%, Autovia Padana 4,88%, Bre.Be.Mi. 3,79% e Pedemontana Lombarda 0,80%. Inoltre si conferma l’ulteriore congelamento degli incrementi tariffari relativi agli anni precedenti per le società Concessionarie quali Strada dei Parchi, Autostrade per l’Italia e Milano Serravalle”. Secondo il Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture: “Relativamente alla Concessionaria Strada dei Parchi, l’incremento tariffario è ulteriormente sospeso fino al 31 ottobre 2021, per cui sulle autostrade A24 e A25 continueranno ad applicarsi le tariffe di pedaggio vigenti alla data del 31 dicembre 2017”.

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