Pronto in Senato un DDL per l’abolizione del Superbollo

Finalmente una buona notizia, anche se ancora nulla è certo, il Superbollo potrebbe sparire

Se ne parla spesso del Superbollo e della volontà di abolirlo e oggi ancora stiamo aspettando che qualcuno prenda una decisione.

Nel frattempo però sembra che proprio ora qualcosa si stia muovendo e gli automobilisti interessati possano essere accontentati. Innanzitutto spieghiamo che cos’è: si tratta di una tassa che è stata introdotta dal governo Berlusconi e inasprita dal governo Monti. È un importo aggiuntivo che va versato insieme al bollo auto in alcuni casi specifici, una tassa erariale perché va direttamente nelle casse dello Stato. Dal 2011 deve essere pagato per le autovetture per il trasporto promiscuo di persone e cose con 225 o più kW di potenza, l’equivalente di circa 306 cavalli. Dal 2012 la soglia di kW che fa rientrare un veicolo nell’obbligo di pagare il Superbollo è scesa a 185, cioè circa 252 cavalli. Il Superbollo va quindi calcolato in base a quanti kW di potenza ha la vettura in questione.

Oggi l’abolizione è stata richiesta dal Senatore di Fratelli d’Italia Andrea de Bertoldi, segretario della Commissione Finanze, che ha presentato un disegno di legge su questa tematica. Vuole infatti spiegare che si tratta di una misura che non ha avuto alcun successo, che invece di aumentare il gettito erariale nelle Casse dello Stato, ha prodotto un mancato incasso, penalizzando poi anche tutto il mercato automobilistico e il suo indotto.

Per questo motivo si parla ormai da molto dell’abolizione del Superbollo che sembrerebbe essere un primo passo dal punto di vista economico e della domanda interna e oltretutto una speranza che hanno milioni di automobilisti da parecchi anni. È anche un segnale di rilancio per il mercato delle auto, visto che ridurrebbe il carico fiscale sul comparto.

Il Superbollo è stata una delle tasse più discusse sin dal momento della sua introduzione a carico dei conducenti di auto che superano una determinata potenza e, come abbiamo detto, alla fine si è pure rivelata controproducente per lo Stato. Chiaramente la vendita di veicoli con un totale di Cv maggiore della soglia concessa è calata drasticamente e quindi ha portato ad un impoverimento del nostro parco auto. Tante di queste vetture sono state destinate ai mercati esteri, generando anche una diminuzione delle accise sulla benzina, meno Iva sui costi dei tagliandi e sui ricambi, un calo dell’occupazione per le officine specializzate, auto usate invendute e molto altro ancora, insomma un vero e proprio bagno di sangue.

Forse uno spiraglio di luce in fondo al tunnel c’è, il Disegno di Legge avanzato dal Senatore de Bertoldi, che propone l’abolizione del Superbollo, potrebbe essere davvero attuato, cambiando la realtà delle supercar in Italia.

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