La produzione di Alfa Romeo torna a Pomigliano dopo 10 anni

Un investimento di un miliardo di euro per produrre Tonale nello stabilimento dove viene creata la Panda

Alfa Romeo torna a Pomigliano, Fca investe un miliardo di euro per aggiornare lo stabilimento campano per la produzione di Tonale.

Si tratta della stessa fabbrica dove oggi viene prodotta la Panda e dove verrà realizzata anche la versione ibrida e altre. Tra l’altro, anche tra le motorizzazioni del nuovo suv Alfa Romeo Tonale vedremo quella ibrida. La nuova Panda arriverà già il prossimo anno, mentre per i suv del Biscione dovremo aspettare il 2021, quando verranno avviate le linee di montaggio dell’auto.

Nello stabilimento di Pomigliano oggi lavorano 4.500 dipendenti e queste novità promettono un rilancio e una continuità produttiva importanti. L’investimento nei nuovi modelli, secondo i sindacati, potrà finalmente realizzare la piena occupazione, visti i continui lunghi periodi di cassa integrazione che hanno preoccupato non poco.

Lo stabilimento di Pomigliano deve essere aggiornato per la produzione di Alfa Romeo Tonale, i lavori sono partiti con l’installazione di nuovi robot per la verniciatura delle auto e nei prossimi mesi si procederà man mano con tutti gli altri reparti della fabbrica. Ovviamente i sindacati chiedono a Fca di impegnarsi anche nelle altre fabbriche italiane, seguendo l’esempio di Pomigliano.

Gianluca Ficco, segretario nazionale Uilm e responsabile del settore auto, durante l’incontro con i sindacati al ministero del Lavoro in cui è stata rinnovata la cassa integrazione e si è parlato dell’investimento a Pomigliano, ha sottolineato: “La partenza degli investimenti a Pomigliano segnala inequivocabilmente che il piano industriale va avanti, nonostante il settore ‘automotive’ stia attraversando un ciclo negativo”.

Alla fine dello scorso anno Fca ha annunciato 5 miliardi di investimenti per l’Italia dal 2019 al 2021 e ha poi fatto sapere che dal secondo trimestre del 2020 verrà prodotta a Mirafiori la 500 elettrica. Dal 2010 ad oggi invece la fabbrica di Pomigliano ha ricevuto 2 miliardi di euro di investimenti.

Il segretario nazionale della Fiom, Michele De Palma, sostiene: “L’intesa garantisce un confronto costante con i sindacati sull’andamento degli investimenti e sulla rotazione a parità di mansione, con l’obiettivo di salvaguardare il salario delle lavoratrici e dei lavoratori e l’equità nella ripartizione delle ore di lavoro. Siamo comunque consapevoli dell’impatto negativo che la cassa integrazione ha sul salario delle persone, e anche per questo ritiene fondamentale raggiungere l’obiettivo della piena occupazione”.

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