Le prime deroghe al blocco dei diesel Euro 3 per poveri e anziani

La proposta arriva dall’assessore all’Ambiente, ma Milano non è d’accordo con questa decisione

Dopo aver constatato che l’Italia raggiunge livelli di smog esagerati, sono stati ovviamente introdotti i blocchi alla circolazione.

Abbiamo parlato tanto delle limitazioni entrate in vigore nel nord Italia a causa dell’inquinamento, tanto alto da poter generare una multa di ben un miliardo di euro da parte dell’Unione Europea, nei confronti della nostra penisola. Eppure, nonostante ciò, non è difficile rendersi conto che queste nuove disposizioni non abbiano cambiato una realtà così problematica. Secondo l’UE servirebbe infatti un piano a livello nazionale, per dare provvedimenti concreti e a lungo termine in un’unica direzione, verso l’integrazione anche dei mezzi pubblici e degli impianti di riscaldamento.

La Regione Lombardia ha bloccato i diesel Euro 3, a causa della qualità dell’aria a livelli catastrofici. Questi mezzi, infatti, sembrano essere i maggiori responsabili dell’atmosfera così malsana, a causa delle polveri sottili. Oltretutto con il Piemonte, il Veneto e l’Emilia Romagna si è sottoscritto un accordo di programma con il Ministero dell’Ambiente, proprio per realizzare delle misure addizionali volte al risanamento.

Dopo tutta questa premessa, arriviamo al nocciolo della questione: di recente, l’assessore all’Ambiente della Lombardia Raffaele Cattaneo ha dichiarato di voler inserire delle deroghe a favore dei poveri e degli anziani. Questo significa che, se una persona può dimostrare di avere un reddito bassissimo, allora dovrebbe avere il permesso di usare ugualmente il suo veicolo diesel Euro 3, perché chi non ha un reddito adeguato non può ovviamente permettersi di comprare una macchina nuova che vada d’accordo con le recenti disposizioni per la circolazione meno inquinante e quindi rimarrebbe a piedi. La risposta del Comune di Milano è assolutamente no, in pieno disaccordo. Oltretutto l’assessore vorrebbe dare anche la possibilità ai conducenti ultra 70enni di continuare a usare quelle macchine, tutto per andare incontro alle fasce più deboli. Il Sindaco di Milano Giuseppe Sala non ne vede l’utilità, dichiarando che ognuno sente un problema di reddito e che la salute deve essere garantita da tutti e per tutti.

Nel frattempo ricordiamo anche che il capoluogo lombardo è al lavoro sull’Area B e sullo sviluppo del car sharing, per combattere contro l’utilizzo sempre più massiccio dell’auto privata da parte degli italiani.

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