Prezzo carburanti alle stelle, camionisti in rivolta

Il prezzo del carburante è diventato insostenibile, i camionisti protestano su tutte le strade e autostrade italiane: è caos

Parliamo ormai da settimane del grave problema del caro carburante, i prezzi della benzina e del diesel in Italia sono saliti alle stelle. La situazione è diventata molto pesante per le famiglie del Bel Paese, e non solo, anche per tutti i lavoratori del settore degli autotrasporti.

Le conseguenze sono parecchie e anche molto gravi, avevamo già ‘dato voce’ alla protesta dei camionisti alcuni giorni fa. Il prezzo del pieno di un camion infatti era passato a 1.200 euro, un costo davvero troppo alto da sostenere. E oggi scoppia la rivolta, il porto di Ravenna è stato bloccato, alcune strade della Puglia sono nel caos totale, come anche le autostrade e strade interne di Campania e Calabria. Un malcontento generale che sta invadendo tutta la Penisola.

I camionisti in rivolta: cosa sta succedendo

Il caro carburante è un problema serio, che sembra non darci tregua. E oggi, da nord a sud, tutta l’Italia è ‘sommersa’ in una situazione di blocchi stradali e autostradali. Sono tantissimi i camion che hanno aderito a questa forma di manifestazione di protesta pacifica, per combattere contro il costo della benzina, che nelle ultime settimane è salito alle stelle, a livelli che non si vedevano ormai da tanti anni.

Il grave problema è che questo continuo rialzo dei prezzi rischia di penalizzare in maniera molto forte l’intero settore dell’autotrasporto e di avere delle ripercussioni anche sul costo della vita per tutti gli italiani. In Puglia, in Calabria e in Campania, ma anche al porto di Ravenna, assistiamo a blocchi totali della circolazione. I camionisti stanno protestando unendosi ai sit-in, che chiaramente creano forti disagi alla circolazione. E ovviamente la politica locale inizia a muoversi per chiedere un aiuto al Governo, le Regioni necessitano di un urgente intervento, che sia però decisivo, una volta per tutte.

L’iniziativa degli autotrasportatori italiani è pacifica, ma secondo i partecipanti potrebbe diventare sempre più grave, se non si vedranno degli interventi dai ‘piani alti’ nelle prossime ore. Il rischio è che si arrivi addirittura ad un totale blocco della fornitura di beni e servizi in tutta Italia.

La Molisana, l’azienda italiana produttrice di pasta, ha dichiarato: “La produzione sarà sospesa da domani perché La Molisana affianca lo sciopero degli autotrasportatori”. La società sta quindi dalla parte dei camionisti e li appoggia, stoppando l’attività e precisando anche di non aver deciso la data della ripresa. Il caro carburante sta colpendo tutti indistintamente, urge una soluzione.

Caro carburante e proteste da nord a sud

Come abbiamo detto, tutta l’Italia è coinvolta in questa manifestazione pacifica contro i prezzi del carburante. Non solo il centro e il sud, ma anche il nord. Il Porto San Vitale di Ravenna è bloccato da questa mattina all’alba dai camionisti, si sono formate delle code lunghissime in tutte le principali strade circostanti.

Il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, sottolinea: “Sulla questione del caro carburante occorrono interventi urgenti e risolutivi da parte del Governo nazionale”. Le ricadute sul settore dell’agroalimentare potrebbero essere davvero molto gravi, ed è proprio la tematica che sta a cuore a Coldiretti. Il Codacons, ovviamente dalla parte dei consumatori, potrebbe denunciare i camionisti per le conseguenze che porterà questa protesta. E infine l’assessore ai Trasporti marco Falcone, dalla Regione Sicilia, fa un appello a Palazzo Chigi: “Ribadiamo l’urgenza di un intervento risolutivo del Governo Draghi”.