Prezzo benzina a livelli record, stangata sulle famiglie

Il prezzo del carburante sale ancora, un’impennata che chiaramente ha delle ripercussioni sull’economia del Paese

Secondo i dati rilevati dal Mise, il prezzo del carburante è nuovamente in salita. La benzina è arrivata a 1,593 euro al litro, contando che una settimana fa circa eravamo a 1,588 euro. Purtroppo lo stesso sta succedendo anche con il gasolio, che arriva a 1,452 euro, contro gli 1,447 euro al litro di una settimana fa.

La benzina arriva al picco di 1,6 euro, raggiunto e superato l’ultima volta il 10 giugno 2019, ben due anni fa, quando arrivò a 1,606, come ha ricordato l’Unione nazionale consumatori. Tutto questo spaventa, perché ovviamente le ripercussioni sul Paese non sono poche, e non soltanto sulle famiglie, ma sull’intera economia. Ne risente soprattutto il settore della logistica, visto che in Italia, come ben sappiamo, la quasi totalità dei traposti commerciale avviene su strada (circa l’85%).

Coldiretti è costretta a valutare quali sono gli effetti negativi su tutto il sistema agroalimentare, dove i costi della logistica incidono dal 30 al 35% sul totale dei costi per frutta e verdura. Il Codacons stima che un litro di benzina oggi costa il 16,7% in più rispetto al mese di maggio del 2020, per un pieno si parla di un esborso di denaro pari a +11,4 euro. Per quanto riguarda il diesel, il costo è aumentato del 15,7%, +9,85 euro per un pieno. Sono 273 euro all’anno in più per famiglia (rispetto allo scorso anno). “Un vero e proprio allarme prezzi, che si ripercuote sulle tasche delle famiglie, non solo per i rifornimenti di carburante, ma anche attraverso i listini al dettaglio di una moltitudine di prodotti”, le dichiarazioni del Codacons.

Chiaramente l’aumento dei prezzi di diesel e benzina porta tante conseguenze, tra cui il rincaro sull’industria, sui prodotti trasportati e sui beni energetici, e il rischio è che la ripresa dopo più di un anno di blocchi e pandemia sia ancora più difficoltosa in questo scenario. Il presidente Coldiretti Ettore Prandini spiega: “Con il PNRR (di cui abbiamo parlato) serve anche agire sui ritardi strutturali dell’Italia e sbloccare tutte le infrastrutture che migliorerebbero i collegamenti tra Sud e Nord del Paese, ma pure con il resto del mondo per via marittima e ferroviaria in alta velocità, con una rete di snodi composta da aeroporti, treni e cargo”. Secondo Federconsumatori i prezzi dei carburanti sono “ben al di sopra del livello a cui dovrebbero attestarsi””.

Il prezzo della benzina dovrebbe essere almeno 12 centesimi al di sotto di quello che paghiamo ora, è quanto emerge dai calcoli ufficiali dell’Osservatorio Nazionale. Contiamo anche il problema della tassazione, visto che su 1,60 euro al litro di benzina più di 72 cent sono di accisa e 28 di Iva.

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