Premiato l’inventore italiano del motore diesel ‘common rail’

Laurea Honoris Causa per Mario Ricco, che studiò il moderno sistema di alimentazione per motori diesel

Mario Ricco è il fisico pugliese che guidò il team di sviluppo Fiat per produrre quello che rivoluzionò i motori diesel delle auto.

Per questo motivo l’Università di Perugia ha deciso di conferirgli la Laurea Honoris Causa in Ingegneria, il suo brevetto fu poi ceduto a Bosch a cui si deve la realizzazione, produzione e commercializzazione del sistema. Se le auto a gasolio oggi sono dei veicoli così performanti ed efficienti è principalmente grazie a Ricco e alla sua invenzione. Un nome che rimarrà per sempre legato allo sviluppo del motore diesel common rail.

Sono passati poco più di 20 anni dall’introduzione di questa tecnologia che oggi viene adottata su tutti i motori diesel stradali a livello globale. La cerimonia di conferimento del prestigioso riconoscimento a Mario Ricco si terrà domani 5 giugno 2019 presso l’Ateneo di Perugia. Il titolo del discorso di introduzione rende perfettamente l’idea di cosa si tratta: “Il sistema di iniezione common rail: l’invenzione che ha rivoluzionato il mondo dei motori”. Una vera e propria rivoluzione dei diesel, non potremmo chiamarla diversamente. La tecnologia con un solo condotto, il common rail, che collega una pompa ad alta pressione ad un gruppo di iniettori controllati dalla centralina elettronica. Prima di questa importante invenzione, gli iniettori si aprivano passivamente quando il gasolio arrivava, e il sistema risultava poco efficiente. La grande novità sta proprio qui, nel common rail sono azionati da un’elettrovalvola collegata alle centrali.

Il carburante viene quindi immesso nella camera di combustione in modo molto preciso e nella quantità esattamente richiesta dal comando dell’acceleratore. La combustione avviene senza perdite e il rendimento quindi migliora in maniera notevole. Diminuiscono sia i consumi che le emissioni e aumentano le prestazioni. L’idea del common rail risale agli anni Trenta, periodo in cui non era possibile trasferirlo sulle auto e venne inserito infatti nei motori ferroviari e natali. Venne poi ripreso da Fiat negli anni Ottanta. Il team coinvolgeva Elasis, società di ricerca ingegneristica della Casa, e Magneti Marelli, ed era diretto da Mario Ricco.

Il progetto venne ceduto a Bosch che lo perfezionò e lo mise in produzione, il brand torinese tenne l’esclusività di utilizzo per due d’anni. La prima auto di serie al mondo ad usare il common rail fu l’Alfa Romeo 156 nel 1997, poi lo adottò Mercedes Classe C e in seguito tutti i costruttori di auto nel mondo.

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