Patenti truccate: denunciati i ”furbetti dell’esame”

Ancora truffe in Italia, scoperta la “maxi attrezzatura” organizzata per superare l’esame teorico di patente

E nuovamente parliamo di una notizia che ha quasi dell’incredibile, eppure purtroppo non è altro che la verità. Ci chiediamo come questi truffatori e “furbetti” siano riusciti a farla franca finora, ma il trucco è stato scoperto e non potranno più ingannare nessuno durante gli esami di patente.

Proprio così. Questa volta parliamo dei “nuovi truffatori” che hanno messo in campo un’attrezzatura “professionale” composta da una microtelecamera ben nascosta all’interno del bottone di una maglietta, un’altra invece incollata tra i capelli del candidato che doveva sostenere l’esame, dei microauricolari davvero piccolissimi, grandi solo pochi millimetri, smartphone e modem wireless. Un insieme di mezzi tecnologici utili a superare l’esame di teoria della patente di guida. La Polizia Stradale di Brescia ha scoperto la grande truffa e ha così denunciato ben dodici “furbetti” che pensavano di farla franca.

Il fenomeno in questione ha preso il nome di “patente facile”, per riuscire ad arginarlo le guardie giurate della Motorizzazione hanno lavorato con un metal-detector in dotazione, in modo da riuscire a individuare se tra i candidati pronti per l’esame teorico della patente di guida ci fosse qualcuno che portava con sé l’attrezzatura che abbiamo descritto.

Tutti i candidati così possono essere controllati e “filtrati” prima di entrare in aula d’esame, all’ingresso della quale viene anche affisso un cartello, tradotto in differenti lingue, per informare tutti gli utenti che vengono sottoposti a questo controllo da parte delle guardie giurate, appositamente dotate di metal-detector. Nonostante ciò, come ha segnalato la Polizia stessa, nessuno si spaventa e quindi i frodatori che sperano di riuscire nel loro intento sono ancora diversi.

Per fare un esempio, durante una delle ultime sessioni d’esame, dai controlli preventivi sono stati scoperti dagli agenti della stradale (grazie ai metal-detector) ben tre candidati che avevano nascosto sotto i loro vestiti i marchingegni elettronici non permessi. I “furbetti” non demordono e continuano a tentare di ingannare esaminatori, Motorizzazione e tutti coloro che svolgono l’esame in maniera onesta.

Oggi l’indagine della Polizia sta andando a ritroso, si stanno esaminando dei casi del passato, e grazie a queste analisi gli agenti hanno già trovato dei soggetti che sono riusciti a ottenere la patente di guida usando appunto queste apparecchiature elettroniche quali telecamere e auricolari, chiaramente ben nascoste e illecite. Gli agenti stanno sequestrano tutti i loro documenti di guida, che chiaramente sono stati conseguiti illegalmente. La “lotta ai furbetti” continua.

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