Autostrade italiane, al via il nuovo sistema tariffario: cosa cambia

L’Autorità di regolazione dei trasporti ha approvato il nuovo sistema tariffario dei pedaggi autostradali

Sul sito dell’Autorità competente sono apparse le delibere per il nuovo sistema che è già stato inviato al concedente.

Lo hanno ricevuto quindi il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e i 16 concessionari e verrà utilizzato subito per aggiornare i Piani economici finanziari e la stipula di tutti i relativi atti aggiuntivi di queste società. In seguito poi anche per i Piani economici finanziari che andranno in scadenza e le nuove concessioni. Automobilisti e autotrasportatori saranno i primi a beneficiare del nuovo sistema che si basa sul price-cap, l’indicatore di produttività verrà determinato ogni 5 anni per garantire anche equità dei pedaggi e trasparenza. Questo sarà possibile grazie ad obiettivi di maggiore efficienza dei costi operativi con parametri oggettivi di performance che si basano sul confronto competitivo con le migliori pratiche del settore.

I costi per gli investimenti da realizzare sono l’altra componente regolata dai pedaggi e l’Autorità, per garantire certezze sull’effettuazione degli investimenti appunto, interviene anche su questi, riconoscendo una remunerazione sul capitale investito, WACC, del 7.09%, adeguata rispetto a quelli che sono oggi i tassi di mercato. Per le opere per cui si stava già lavorando verrà applicato comunque ancora il TIR, tasso interno di rendimento, che era previsto dal sistema tariffario previgente.

L’Aiscat, associazione delle concessionarie autostradali, afferma quanto segue relativamente al via libera dell’Autorità di regolazione dei trasporti dato per il nuovo sistema tariffario per i pedaggi autostradali: “Esprimiamo la nostra più grande preoccupazione e la ferma opposizione alle deliberazioni sui sistemi tariffari delle concessioni autostradali comunicate oggi dall’ART. La delibera è un atto ‘blocca-cantieri’: così si fermano tutti gli investimenti già programmati nel settore autostradale”. Danilo Toninelli, Ministro delle Infrastrutture e dei Traporti sostiene invece: “Qui non si tratta di bloccare chi fa davvero gli investimenti e merita il giusto profitto. Si tratta solo di non ingrassare più chi gli investimenti li promette senza farli, con ripercussioni a volte gravissime per la sicurezza di chi viaggia. Sblocchiamo i lavori e fermiamo le mangiatoie”.

Codacons, associazione dei consumatori, invece esprime il suo consenso al nuovo sistema tariffario per i pedaggi autostradali: “Finalmente si vincolano gli aumenti delle tariffe autostradali alla realizzazione degli interventi programmati, e si introducono criteri che portano vantaggi agli automobilisti. Grazie al nuovo sistema le performance dei gestori verranno monitorate e si potrà vigilare sugli investimenti annunciati, controllando che siano effettivamente realizzati interventi sulla rete. Fino ad oggi la carenza di controlli sulla messa in pratica degli investimenti rappresentava una criticità a danno dei cittadini, che subivano rincari annuali dei pedaggi senza però poter valutare gli effettivi miglioramenti sul fronte del servizio. Il nuovo sistema dell’Autorità apre inoltre le porte ad una riduzione delle tariffe, prevedendo la diminuzione dei pedaggi in caso di mancato rispetto dei cronoprogrammi sugli investimenti”.

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