Il nuovo sistema di illuminazione prezioso in caso di incidente

Sono iniziate, nel mese di dicembre, le installazioni dei nuovi sistemi di illuminazione intelligenti del futuro sulla tangenziale di Napoli

Parliamo dei sistemi di illuminazione sulle strade del nostro Paese e, in particolare, di come dovrebbero essere implementate e migliorate le strutture, per rendere la circolazione più sicura e per diminuire il rischio e il numero di incidenti, che in Italia sono ancora troppi.

I dati lo dimostrano, come abbiamo visto nei mesi scorsi, purtroppo i sinistri anche gravi raggiungono cifre altissime nel nostro Paese, e per questo è importante cercare delle soluzioni e alternative utili a ridurre questi episodi e il numero di vittime sulle nostre strade. A tale proposito, ma non solo, oggi parliamo di una tecnologia di ultima generazione, presentata nei giorni scorsi. Si tratta della cosiddetta illuminazione 2.0, vediamo di che cosa si tratta.

Illuminazione del futuro sulle strade italiane

Sistemi di illuminazione 2.0, così vengono definiti; nei giorni scorsi abbiamo visto le prime installazioni sulla tangenziale di Napoli. Ma di che cosa si tratta nello specifico e perché le colleghiamo al discorso degli incidenti e delle vittime della strada? È semplice, questa tipologia di dispositivi hanno al loro interno un sofisticato sistema di comunicazione che, in caso di sinistro – se un veicolo urta le barriere – manda la segnalazione alla sala radio in tempo reale. Questo consente sia di avvisare gli altri automobilisti che percorrono il medesimo tragitto, poi vedremo come, sia i soccorsi, che saranno in grado di intervenire tempestivamente.

La sperimentazione

Al momento il sistema è ancora in fase sperimentale, ed è stato acceso per la prima volta sulla prima parte del viadotto di Capodichino, sulla Tangenziale di Napoli. Si tratta di un progetto che fa parte del piano di ammodernamento di questo tratto di strada.

Illuminazione radente, una sperimentazione che al momento interessa i primi 250 metri del viadotto. Nei prossimi mesi però sarà presente su tutta la lunghezza del tratto, entro la fine di aprile infatti il piano prevede l’installazione di un totale di 1.800 corpi illuminanti, che verranno posizionati a sei metri di distanza l’uno dall’altro.

Gli aspetti positivi e i vantaggi legati a questa nuova tipologia di illuminazione del futuro non riguardano solo la comunicazione diretta in caso di incidenti, come abbiamo spiegato, ma anche una migliore visibilità degli oggetti di ogni tipo – grazie a una dispersione dell’illuminazione contenuta – e un buon risparmio energetico, pari circa al 33% rispetto alle luci tradizionali che vediamo oggi sulle nostre strade.

Il sistema interno di comunicazione, come spiegato in precedenza, permette l’intervento immediato dei soccorsi in caso di incidente con urto di barriere, ma avvisa anche gli altri automobilisti di quello che sta accadendo sul percorso. Come? I led cambiano colore, invitando gli utenti a rallentare.

Il progetto è molto ampio e, al momento, è ancora in via sperimentale. È nato grazie al lavoro congiunto tra Tangenziale di Napoli, Movyon e Amplia, società del gruppo ASPI. Quello che vedremo concretamente nei nuovi sistemi di illuminazione è prima di tutto l’eliminazione dei pali ingombranti, sostituiti da dei corpi illuminanti speciali, che vengono installati direttamente sulle barriere di sicurezza.

L’illuminazione radente 2.0 fa parte del programma Mercury, che ha un grande obiettivo, ovvero condividere con tutti i soggetti interessati nuove iniziative e soluzioni ritenute tecnologicamente più avanzate (che rientrano nei piani per la creazione delle nuove Smart Road di cui parliamo da anni) per gestire in maniera integrata servizi di mobilità e infrastrutture, a vantaggio di tutti, e soprattutto degli utenti che ogni giorno viaggiano sulle nostre strade.