Il nuovo radar salva ciclisti e motociclisti

Continental ha realizzato un nuovo sistema per aumentare la sicurezza su strada

La situazione dei ciclisti e dei motociclisti su strada è sempre abbastanza delicata e si cercano soluzioni per aumentare la sicurezza.

Oggi parliamo del nuovo sistema messo a punto da Continental che consiste nel Right-Turn Assistant, un radar che protegge appunto chi viaggia su due ruote e che fa diminuire il rischio che vengano investiti in maniera accidentale nel momento in cui decidono di svoltare a destra. Cosa significa? Che il nuovo dispositivo ha la capacità di funzionare con un radar a corto raggio, che oggi è a 77 GHz, al contrario di quelli usati fino ad oggi a 24 GHz, che individua molto rapidamente se sono in arrivo moto o biciclette che sorpassano sulla destra per la svolta. Il sistema di Continental avvisa della loro presenza la persona che si trova al volante dell’auto, in modo che possa fermare il mezzo nel caso debba anch’esso svoltare, per evitare impatti anche violenti e molto pericolosi contro i mezzi a due ruote che sopraggiungono.

L’adozione di massa su tutte le auto del Right-Turn Assist potrebbe davvero aiutare a prevenire gli incidenti in cui purtroppo ciclisti e motociclisti rimangono anche uccisi o feriti gravemente. Secondo una ricerca si eviterebbero almeno il 5% di questi terribili episodi, percentuale che salirebbe negli Stati Uniti addirittura all’8.5% e in Giappone al 7%. Continental ci tiene a precisare che: “Il radar a 77 GHz è in grado di analizzare l’ambiente circostante con una risoluzione più elevata e con un livello di accuratezza maggiore rispetto a prima e, di conseguenza, è in grado di rilevare gli altri utenti della strada e gli ostacoli in maniera molto più precisa’”.

I nuovi sensori poi sono stati inseriti per individuare anche le velocità e le direzioni di movimento in maniera più precisa, possono essere posizionati ai quattro angoli della carrozzeria della propria auto. La Casa continua: “In più, anche la densità di integrazione è stata ulteriormente incrementata. Le singole componenti del sistema, come l’antenna e il chip a radiofrequenza, sono ora collocate in uno spazio di installazione più piccolo, e rendono il sensore ancora più compatto. Questo, a sua volta, permette di installare il sistema più facilmente all’interno del veicolo, anche in posti ristretti”.

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