Nuovo Dpcm: cosa cambia per spostamenti e uso della mascherina

Il premier Conte ha firmato il nuovo decreto del 24 ottobre per contenere la diffusione del Covid-19

In Italia sono aumentati in maniera esponenziale i casi di Coronavirus, andando oltre la soglia dei 20.000 contagi in un giorno. Per questo motivo in tutto il territorio nazionale è obbligatorio portare sempre con sé mascherine e dispostivi di protezione delle vie respiratorie.

Nel nuovo Dpcm del 24 ottobre si legge che tutti i cittadini sono obbligati a portare la mascherina nei luoghi chiusi diversi dalla propria abitazione e anche all’aperto, tranne nei casi in cui (per le circostanze o per le caratteristiche del luogo) è garantito l’isolamento di persone non conviventi in modo continuativo. Ovviamente il tutto in rispetto dei protocolli e delle linee guida anti-contagio che sono indicati per le attività economiche, produttive, amministrative e sociali, e per il consumo di cibi e bevande.

Oltre a usare le mascherine, per ridurre i contagi è bene igienizzare accuratamente e costantemente le mani e mantenere le distanze di sicurezza. Le persone non conviventi dovrebbero utilizzare i dispositivi di protezione anche in casa,  oltre ad essere obbligatorio tenere almeno un metro di distanza interpersonale.

A proposito di mascherine, si possono usare sia quelle monouso e chirurgiche che quelle in tessuto prodotte autonomamente, basta che i materiali siano multistrato e garantiscano una barriera contro i contagi di Covid-19. Sono importanti il comfort e la respirabilità, oltre alla forma e alla dimensione dei dispositivi, che devono coprire da sopra il naso fino al di sotto del mento.

Ci sono anche dei soggetti esenti dall’uso della mascherina e sono tutti i bambini di età inferiore ai 6 anni, chi sta svolgendo attività fisica e coloro che sono affetti da disabilità e patologie non compatibili con l’utilizzo della mascherina. Facciamo un focus sugli spostamenti. Tutte le persone fisiche dovrebbero limitarli, sia con il proprio mezzo privato che con i trasporti pubblici, a meno che non sia per motivi di salute, necessità e emergenze, esigenze di lavoro e studio e per usufruire di servizi che non sono stati sospesi.

Ogni sindaco può anche decidere di chiudere piazze o strade all’interno dei centri urbani dopo le 21.00, nel caso in cui ci sia il rischio di assembramento. Tutte le nuove misure del Dpcm sono valide da oggi, lunedì 26 ottobre, a martedì 24 novembre, salvo ulteriori modifiche.

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