Nuovo Dpcm: i concessionari auto restano aperti

Nuove norme e nuove restrizioni dettate dal Dpcm del 4 novembre, che entrerà in vigore domani 6 novembre

Lo abbiamo atteso per giorni il nuovo Dpcm, erano troppe le notizie che circolavano e i lavoratori italiani volevano capire quale fosse la verità, quali le attività che sarebbero potute rimanere aperte e quali invece avrebbero dovuto chiudere le saracinesche almeno per un mese.

Finalmente mercoledì 4 novembre il premier Conte si è pronunciato, definendo le tre aree in cui l’Italia è stata divisa in base al numero dei contagiati e alla situazione di emergenza, per cercare di contenere la diffusione del Coronavirus. Il nuovo Dpcm quindi limita più o meno la mobilità a seconda delle aree e decide anche i tempi di apertura delle differenti attività commerciali.

Da venerdì 6 novembre ogni Regione d’Italia sarà associata ad un particolare colore, la divisione è stata effettuata in base a 21 parametri che indicano la gravità della situazione, zona per zona.

Una delle prime cose che possiamo dirvi è che senza dubbio tutti i concessionari auto e moto resteranno regolarmente aperti e potranno quindi continuare a svolgere la loro normale attività in questo periodo nelle zone arancioni e gialle, ma anche nelle zone rosse. L’importante è recarsi presso la concessionaria con  un’autocertificazione  compilata e firmata. Per garantire la massima sicurezza, è poi consigliato prenotare un appuntamento.

In base al nuovo Dpcm vengono definite zone rosse tutte quelle “aree del territorio nazionale caratterizzate da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto”, l’Art. 1-ter 4.b dice che in queste aree “sono sospese le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità. Restano aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie e le parafarmacie”. Le zone rosse in Italia oggi sono Lombardia, Piemonte, Calabria e Valle d’Aosta.

In tutta Italia, come abbiamo già visto ieri, resta attivo il coprifuoco dalle 22 alle 5, è raccomandato non spostarsi con mezzi pubblici e privati durante il giorno, sono sospesi mostre e servizi museali, aumenta la didattica a distanza, (scuole dell’infanzia, elementari e prima media restano aperte con obbligo di mascherina sopra i 6 anni), sospesi i concorsi, restano chiuse nel week end e festivi le medie e grandi strutture di vendita, a eccezione delle farmacie, punti vendita di generi alimentari, tabacchi ed edicole, i mezzi pubblici hanno capacità dimezzata. Ovviamente nelle zone rosse e gialle le restrizioni sono maggiori.

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