Telefono al volante e semaforo giallo: in arrivo multe da capogiro

Secondo le indiscrezioni, la riforma del Codice della Strada inasprirà le sanzioni per chi guida distratto o "brucia" il giallo al semaforo

Nonostante le polemiche e qualche tirata d’orecchie, la modifica al Codice della Strada inserita dal Governo nel Decreto Semplificazioni procede spedita verso l’approvazione. E le novità per automobilisti (e non solo) non sono affatto di poco conto: nel nuovo CdS, come anticipato nelle settimane passate, ci sono norme pensate per ciclisti e per la mobilità alternativa, come un maggior potere di controllo per ausiliari e altri dipendenti comunali.

Non solo: secondo le ultime indiscrezioni riportate dal quotidiano “La Repubblica”, la riforma del Codice della Strada voluta dal Governo Conte prevede diverse novità anche per chi viene beccato con il telefonino al volante o chi si mette alla guida in stato di alterazione psicofisica. Inoltre, l’Esecutivo ha deciso di mettere definitivamente mano all’annosa questione della durata del semaforo giallo, che negli anni passati aveva provocato più di qualche frizione tra le amministrazioni locali, automobilisti e associazioni di difesa dei consumatori a causa delle “multe facili”.

Le ultime novità che arrivano dalla Commissione Trasporti, infatti, prevedono una durata minima standard per la luce gialla del semaforo. Secondo le indiscrezioni, il Governo vorrebbe fissare a un minimo di tre secondi la durata del giallo: un tempo ritenuto sufficiente, dunque, per arrestarsi allo stop semaforico o per sgomberare l’incrocio in vista del passaggio delle altre auto.

Sul fronte della guida in stato di alterazione psicofisica a causa dell’assunzione di sostanze stupefacenti, invece, si assisterà a un cambio di metodologia per quel che riguarda i test. Gli uomini della Polizia stradale o dell’Arma dei Carabinieri impegnati nei controlli stradali effettueranno accertamenti sul fluido salivare e non più su campioni di mucosa del cavo orale. Questa nuova modalità garantisce risultati più accurati e veloci, dando modo alle forze dell’ordine di intervenire prontamente in caso di infrazione.

Infine, arriva una nuova stretta per chi viene trovato al volante con telefonino, smartphone, tablet o qualunque altro dispositivo elettronico che possa distogliere l’attenzione dalla strada. Alla prima infrazione di questo tipo, il guidatore subirà una multa da 422 euro a 1697 euro, sospensione della patente da 7 giorni a due mesi e decurtazione di 5 punti dalla patente. Nel caso si compia una frazione simile nell’arco di un biennio si dovrà pagare una sanzione pecuniaria da 644 euro a 2588, sospensione della patente da uno a tre mesi e decurtazione di 10 punti dalla patente.

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