Nuovo codice della strada: ecco la supermulta

Trapelano indiscrezioni relative al nuovo codice della strada. Tra le varie novità la più eclatante di tutte riguarda l'introduzione di una 'supermulta' che, se pagata al momento della contestazione, permetterà di salvare i punti sulla patente.

 Trapelano indiscrezioni relative al nuovo codice della strada. Tra le varie novità la più eclatante di tutte riguarda l’introduzione di una ‘supermulta’ che, se pagata al momento della contestazione, permetterà di salvare i punti sulla patente.

 
SUPERMULTA – COME FUNZIONA
 
Attualmente chi riceve a casa una sanzione in seguito a un’infrazione stradale, ha l’obbligo di comunicare alla polizia il nome del conducente (cui verrà decurtato il punteggio), pena una multa supplementare di 284 euro. Con l’eventuale introduzione della Supermulta, invece, chi verrà fermato dalla polizia o dai vigili potrà conservare i punti sulla patente persi a causa della violazione del codice, pagando subito l’ammenda di 284 euro (o di un altro importo ancora da decidere), oltre ovviamente alla multa relativa all’infrazione commessa.
 
ACQUISIZIONE PATENTE
 
E’ destinata a essere rivista anche la formazione per l’acquisizione della patente. Il segretario nazionale delle Autoscuole ha suggerito al ministro dei Trasporti, Maurizio Lupi, di considerare il modello delle patenti professionali. La formazione, secondo Emilio Patella, dovrebbe essere allargata: "Oggi ci sono solo sei ore di guida obbligatorie e non tutte sono verificabili". Mentre dovrebbe essere curata la formazione post patente, gli aggiornamenti nel tempo per tutti gli automobilisti e dei corsi a parte per gli anziani. Con un occhio particolare alla formazione preventiva per le due ruote.
 
SEMPLIFICAZIONE DEI RICORSI
 
Tra le possibili novità la revisione del sistema dei ricorsi amministrativi. Nell’ambito della semplificazione delle procedure, per il ricorso al prefetto si dovranno prevedere la presentazione del ricorso esclusivamente all’organo accertatore con successiva trasmissione del ricorso, previa istruttoria, al prefetto per la decisione. Tra le altre modifiche introdotte va menzionata l’eliminazione dell’obbligo di procedere all’audizione dell’interessato che ne abbia fatto richiesta: in sostanza l’automobilista non potrà più spiegare le proprie ragioni al prefetto.

ERGASTOLO DELLA PATENTE
 
Tra le principali novità messe in campo spiccherebbe anche l’introduzione dell’ergastolo della patente di guida, ovvero la sospensione dell’autorizzazione a condurre mezzi per chi commette il reato di omicidio stradale. In sostanza la nuova legge irrigidisce le pene, già esistenti, per la guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di droghe.Se fino ad oggi erano previste pene detentive lievi e ritiro temporaneo della patente, con questa modifica, in caso di incidente con vittime, il rischio è subire una condanna come quella per omicidio colposo che prevede una pena fino a 10 anni.
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