La nuova alleanza per salvare i motori termici

Un nuovo gruppo di società giapponesi con un unico obiettivo: raggiungere la neutralità del carbonio salvando i motori a combustione

Siamo in un’epoca in cui non si fa altro che pensare e parlare di soluzioni che possano diminuire i livelli di inquinamento atmosferico, a favore dell’ambiente, della natura, della salvaguardia del nostro pianeta e dell’aria che respiriamo. Il settore automotive ovviamente è uno dei più interessati a queste tematiche.

Ormai tutte le Case automobilistiche propongono a listino nuove vetture elettriche, ibride, e con motorizzazioni classiche, ma di ultima generazione e meno inquinanti. L’Europa inasprisce le normative sulle emissioni dei veicoli e delle realtà hanno già deciso di abbandonare totalmente i propulsori a combustione interna, alcune addirittura entro il 2030.

In questo scenario, il manager a capo di Toyota, Akio Toyoda, durante la conferenza congiunta al Circuito Internazionale di Okayama per la Super Taikyu Race, ha annunciato la presenza di un gruppo di grandi società giapponesi, tutte unite da un unico obiettivo: quello di raggiungere una mobilità carbon neutral, salvando comunque i motori a combustione interna, ma aumentando quelle che sono oggi le varianti di carburante disponibili sul mercato.

Toyota in prima linea, insieme a Kawasaki, Subaru, Mazda e Yamaha, guideranno il progetto, per “raggiungere la neutralità del carbonio con nuove opzioni di alimentazione più ecologiche per la combustione interna, anche se i rivali continuano a gravitare verso i veicoli elettrici a batteria”. Questo è ciò che è stato dichiarato dai diretti interessati. Cosa faranno queste cinque grosse aziende del settore automotive?

Cominceranno a fare test e verifiche sfruttando il settore delle competizioni, hanno deciso infatti di partecipare a gare provando l’utilizzo di carburanti a emissioni zero. Ad esempio, sarà usato un nuovo motore turbodiesel Skyactiv-D da 1,5 litri alimentato da biogasolio di prossima generazione, da parte di Mazda e di Toyota. Il colosso di Akio Toyoda collaborerà inoltre con Subaru nella stagione endurance della serie Super Taikyu in Giappone nel 2022, le due realtà hanno deciso di testare un carburante sintetico derivato da biomasse. Yamaha gareggerà invece con un veicolo a idrogeno e, con Kawasaki, inizierà una ricerca per sviluppare motori a idrogeno per motociclette.

Mazda vuole aumentare l’affidabilità delle sue tecnologie per favorire l’espansione dell’uso del carburante biodiesel di prossima generazione, la Casa ritiene inoltre che “per raggiungere la neutralità del carbonio pensa che sia davvero fondamentale fornire ai clienti una varietà di opzioni”.

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