Noleggio auto azzerato, l’appello per risollevare il settore

I numeri del noleggio auto sono molto preoccupanti, il mese di marzo è stato drammatico

Il settore del noleggio auto sta vivendo una crisi che non ha paragoni, i numeri del mese di marzo fanno veramente paura agli operatori del settore, il calo registrato infatti è dell’88%, le immatricolazioni di noleggio sono state quasi azzerate.

Facendo un paragone con lo stesso periodo dello scorso anno, possiamo dire che nel mese di marzo 2019 le nuove registrazioni di vetture a noleggio erano state 57.000 in tutto, il mese di marzo 2020 invece ne ha viste solo 7mila. Chiaramente la causa è l’emergenza del Coronavirus e tutte le varie regole, i blocchi e le restrizioni che ne conseguono, utilissimi per rallentare la diffusione del contagio, ma senza dubbio estremamente dannosi per il settore del noleggio a breve termine e del car sharing, oltre che delle flotte a lungo termine.

Per questo motivo Aniasa sottolinea quanto sia importante prendere dei provvedimenti per supportare le imprese e aiutarle a ripartire non appena sarà terminata l’emergenza. L’Associazione, che all’interno di Confindustria rappresenta il settore dei servizi di mobilità, propone “il ripristino del superammortamento, l’allineamento al resto dell’Europa della tassazione italiana sull’auto aziendale e l’estensione dell’eco-bonus alle auto meno inquinanti, da affiancare a una efficace campagna promozionale per rilanciare il turismo nel nostro Paese, un asset strategico praticamente azzerato dall’emergenza di questi mesi”.

I dati di marzo mostrano un -98% per le immatricolazioni a breve termine e un -88% per quelle a lungo termine. Negli ultimi mesi prima della pandemia, il settore stava vivendo un momento di graduale diffusione della sharing mobility nel nostro Paese, ogni anno 461mila vetture immatricolate e una flotta di oltre 1 milione e 200.000 veicoli, tutti Euro 6. L’Aniasa sottolinea: “Si sta palesando quanto già annunciato al Ministro delle Infrastrutture e Trasporti Paola De Micheli con il pesante impatto della crisi del settore che si fa sentire su tutta la filiera automotive: in un solo mese sono venute meno oltre 50.000 immatricolazioni che significano meno PIL, meno posti di lavoro, meno gettito per l’Erario”.

Massimiliano Archiapatti, presidente di Aniasa, ha sottolineato: “Gli acquisti di auto da parte del settore del noleggio, in assenza di adeguati interventi di sostegno, sono destinati a crollare ulteriormente e a confermare anche nei prossimi mesi il trend registrato a marzo. Bene allora i provvedimenti del Governo per dare subito liquidità alle imprese, ma bisogna già oggi guardare anche al dopo. Per alimentare la ripartenza e supportare la mobilità delle aziende italiane duramente colpite dall’emergenza di questi mesi, riteniamo necessario prevedere nei prossimi Decreti allo studio misure in grado di generare un effetto volano per l’industria automotive e per la mobilità aziendale, turistica e cittadina del Paese, generando anche un impatto positivo sulle casse dell’Erario”. (Fonte ANSA)

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