Multe in Italia, sono sempre di più quelle che non vengono pagate

A quanto pare solo il 40% circa degli automobilisti italiani paga le multe

Sono state fatte delle ricerche dall’Ufficio Studi della CGIA di Mestre e da questo si è compresa una situazione tutt’altro che positiva.

Da quello che è emerso infatti solo il 40.8% degli automobilisti che hanno ricevuto una multa in Italia dalla Polizia Municipale l’hanno pagata regolarmente. L’indagine di cui abbiamo in mano i dati oggi purtroppo risale al 2017 e non abbiamo informazioni più aggiornate, almeno al momento. Possiamo però fare un interessante paragone tra quello che è successo nel 2017 e quanto accadeva invece nel 2007. Da questo possiamo notare che in 10 anni la situazione è peggiorata notevolmente, visto che all’epoca la percentuale raggiunta era del 59.1%.

La somma di denaro attesa da tutti i comuni italiani, che in totale sono circa 8000, è di 2.6 miliardi di euro ma quella entrata nelle casse oggi supera di poco il miliardo. L’Ufficio CGIA di Mestre riporta anche le percentuali di riscossione più specifiche, indicando le varie zone d’Italia. Nelle regioni meridionali la percentuale di pagamento è del 32%, al centro del 33% e al nord-ovest del 45.9%; l’area più diligente è quella a nord-est, con il 58.9%.

Friuli Venezia Giulia, Valle d’Aosta e Basilicata sono le regioni che registrano la percentuale più alta di riscossone delle multe che la Polizia Municipale infligge alle persone che non rispetto il Codice della Strada. In difficoltà invece i comuni italiani che fanno parte del Lazio, della Campania e della Sicilia. È anche vero che, come specificato dalla CGIA, le multe potrebbero anche essere state pagate in un momento successivo con la rottamazione delle cartelle esattoriali.

Come in ogni anno dispari, anche lo scorso mese di gennaio è scattato l’adeguamento biennale all’inflazione degli importi delle multe stradali. Dal 10 giugno scorso poi, come abbiamo visto, le multe stradali hanno subito un ulteriore rincaro, nei casi in cui la notifica venga consegnata da Poste Italiane, che hanno aumentato le tariffe per la spedizione

Il coordinatore dell’Ufficio Studi Paolo Zabeo ha dichiarato quanto segue: “Molti enti locali dovrebbero utilizzare gli autovelox o i T-red con maggiore attenzione, tenendo conto delle fasce orarie della giornata che, come si sa, registrano flussi di traffico molto differenziati. Va comunque riconosciuto che il massiccio ricorso ai sistemi di rilevazione della velocità e l’applicazione nelle nuove autovetture di sistemi di sicurezza sempre più sofisticati hanno ridotto drasticamente il numero di feriti e di morti sulle nostre strade”.

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