Multa agli italiani che guidano auto straniere in Italia

Una modifica del CdS introdotta con il Decreto Sicurezza vieta di guidare auto con targhe straniere

Quella dell’automobilista multato perché aveva lasciato l’auto parcheggiata con il finestrino socchiuso potrebbe non essere l’unica contravvenzione “anomala” di questa estate.

Giunge da Bari la notizia di un docente universitario multato perché trovato alla guida di un veicolo con targa straniera. Tedesca, precisamente. E, prima che possiate pensare male, la “nazionalità” della targa c’entra ben poco con la contravvenzione (il mezzo poteva essere stato immatricolato anche in Francia, Spagna, Grecia o Stati Uniti). Men che meno si trattava di un mezzo rubato o indagato chissà per quale motivo: la macchina, infatti, è di proprietà della consorte del docente multato.

Molto più semplicemente, gli agenti della Polizia municipale di Bari hanno “sfruttato” una nuova norma introdotta nel Codice della Strada lo scorso dicembre, in concomitanza con l’approvazione del Decreto Sicurezza. Con la modifica al Codice, infatti, gli automobilisti italiani beccati a guidare un’auto con targa straniera saranno multati di 400 euro. E poco importa, come nel caso del docente barese, se il mezzo sia intestato a un proprio congiunto o se, invece, si tratti di un noleggio a breve o lungo termine: gli italiani non possono più guidare auto con targhe straniere.

Nonostante sia inserita nel Decreto sicurezza, però, la norma ha poco a che vedere con la sicurezza stradale o quella nazionale. La “ratio” di questo provvedimento va ricercata nella necessità di contrastare il fenomeno dei cosiddetti “furbetti della targa”, ossia quegli automobilisti che noleggiano o acquistano auto con targhe dell’Unione Europea per non pagare tasse sui veicoli o le multe comminate da municipale e stradale.

La contravvenzione, inoltre, non è l’unico “malus” previsto dal nuovo articolo del Codice della Strada. Come ulteriore deterrente, infatti, è previsto anche il sequestro amministrativo del veicolo. Per “sbloccare” il mezzo si dovrà affrontare un complesso processo burocratico che farà lievitare l’ammontare dei costi da sostenere e priverà del mezzo per diverso tempo. Una volta sequestrata l’auto, infatti, la targa straniera verrà spedita presso gli uffici della motorizzazione locale, per effettuare tutte le verifiche del caso e avviare il processo di “italianizzazione” del mezzo.

Un’operazione che potrebbe richiedere fino a sei mesi di tempo, periodo nel quale l’auto resterà parcheggiata nei depositi giudiziari in attesa che la pratica burocratica vada a buon fine.

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