Multa inevitabile alla guida se fai questo gesto

Stare alla larga dallo smartphone quando si è alla guida è un imperativo. Il Codice della Strada obbliga a chiare lettere, ma serve anche del buon senso.

Quando si guida i pericoli sono sempre dietro l’angolo; basta un attimo di distrazione per rischiare un incidente. Questo è un dato di fatto soprattutto in città, o in qualsiasi area trafficata, con tanti svincoli e intersezioni che moltiplicano i rischi e rendono il gesto cui accenniamo ancor più rischioso. Le multe sono dunque inevitabili, ma è evidente che oggi come oggi non siano efficaci abbastanza ad arginare almeno un po’ la comunissima usanza.

Via gli occhi dal telefono: il pericolo è dietro l’angolo

Esatto, accenniamo proprio al più che consueto utilizzo dello smartphone alla guida, una pratica con cui, con buone probabilità, tutti gli automobilisti italiani (e non) hanno a che fare quotidianamente. E ciò accade in barba alle multe, ad oggi decisamente più salate, ai divieti, agli avvertimenti e, soprattutto, ai rischi a cui si va incontro. Non è certo un mistero che per guidare in sicurezza, specie in città, sarebbero utili molti più occhi di quelli che madre natura ci ha fornito. Ma nonostante tutto non sorprende più beccare conducenti di auto e non solo scorrere il feed dei social, chattare o mandare messaggi vocali togliendo almeno una mano dal volante. E non accenniamo ai tempi morti, quando si è in coda, in attesa che scatti il verde o magari in sosta a bordo strada. Almeno anni fa, parlare e rispondere al telefono era il massimo che si poteva fare.

Comunque, la situazione è grave e a dirlo non siamo noi, il Codice della Strada o le Forze dell’Ordine di turno che colgono l’utente in fallo; sono i tanti incidenti che quotidianamente affollano i portali web, i giornali e i telegiornali nazionali e non. Un gesto come quello di usare lo smartphone alla guida rappresenta ad oggi una delle azioni più comuni causa di sinistri, per colpa della logica distrazione che ne deriva, più o meno prolungata a seconda degli usi. È dunque giusto che la legge, in questi casi non sia affatto tenera con i trasgressori: oltre alle multe e all’eventuale decurtazione di punti, si rischiano conseguenze anche notevoli in ambito assicurativo.

Occhio alle multe e a tutte le altre conseguenze

L’articolo 173 del Codice della Strada esprime a chiare lettere che “è vietato al conducente di far uso durante la marcia di apparecchi radiotelefonici (smartphone, computer, notebook, tablet e dispositivi analoghi che comportino anche solo temporaneamente l’allontanamento delle mani dal volante)”. In caso di violazione sono “è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 165 euro a 660”, cifre che fra l’altro sono soggette ad aumentare. E se ciò non bastasse, è da considerare anche il fatto che “si applica la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da uno a tre mesi, qualora lo stesso soggetto compia un’ulteriore violazione nel corso di un biennio”.

In caso d’incidente, qualora venga accertato l’uso dello smartphone alla guida, la situazione logicamente si aggrava. Oltre alle sanzioni e alla decurtazione di punti il conducente causa che ha causato il sinistro andrà a perdere due classi di merito al rinnovo della polizza assicurativa, che tradotto significa rischiare maggiorazioni del premio di cifre comprese fra il 15% e il 20%. Per tutto questo, ma soprattutto per la tutela di pedoni, ciclisti, automobilisti e conducenti stessi, è bene tenere entrambe la mani sul volante e, per tutta la durata del viaggio, stare alla larga dallo smartphone, tassativamente.