Monza, Gran Premio blindato contro il terrorismo, ma i tifosi aumentano del 20%

Barriere antisfondamento e aumento dei controlli delle forze dell'ordine, l'88° GP di Monza sarà una dei più blindati della storia

Monza si prepara al suo Gran Premio in un clima di apprensione senza precedenti. Da venerdì 1 settembre fino al 3 è previsto l’arrivo di almeno 100.000 persone per il Gran Premio d’Italia. Quanto accaduto di recente a Barcellona, ma anche gli incidenti capitati a Torino durante la finale di Champions League hanno costretto gli organizzatori ad alzare la guardia e dotare l’evento di un vero e proprio assetto anti terrorismo.

Metal detector, barriere antisfondamento e aumento generale dei controlli e della presenza delle forze dell’ordine, sono solo alcuni dei provvedimenti che stanno per stravolgere, in nome della sicurezza, il volto di Monza. Questo gran premio italiano sarà uno dei più blindati che la storia della Formula 1 ricordi. La maggior parte delle disposizioni di sicurezza interesserà il centro cittadino e le varie vie d’accesso che portano verso l’Autodromo Nazionale dove le monoposto sfileranno nel carosello di velocità che ha richiamato nella città lombarda decine di migliaia di tifosi.

La città di Monza non è nuova a questo genere di provvedimenti, già in occasione della visita del papa vennero predisposte misure straordinarie per consentire ai fedeli di convogliare verso il centro cittadino in massima sicurezza, per la visita del santo padre raggiunsero la città brianzola quasi un milione di persone e l’organizzazione si mostrò efficiente.

L’organizzazione ha ritenuto necessario impedire momentaneamente l’assembramento di automobili presso i parcheggi del Rondò dei Pini, in modo da rendere più veloci le operazioni di sicurezza e controllo, è stata invece aumentata la capienza del parcheggio nei pressi dell’autodromo, così da agevolare le operazioni di controllo e afflusso dei tifosi. Tutti i varchi saranno presidiati dalla Polizia, Carabinieri e Vigili dotati di metal detector.

La voglia di assistere alle performance delle Ferrari, che quest’anno ha risvegliato i anche i sentimenti di vicinanza più sopiti, ha portato all’aumento della vendita di biglietti:  si è registrato l’ aumento delle vendite del 20% rispetto all’anno scorso. Evidentemente la voglia di fare il tifo per il cavallino rampante è molto più forte della paura per degli attentati.

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