Monopattini elettrici, incidenti gravi: serve una normativa rigida

L’utilizzo dei monopattini elettrici deve essere regolamentato in maniera differente per evitare pericoli

Abbiamo parlato molto nei mesi scorsi dell’utilizzo dei monopattini elettrici come mezzo di trasporto alternativo e a zero emissioni per le strade delle nostre città. Si nota come sia assolutamente necessaria una regolamentazione rigida, visti gli incidenti avvenuti.

Purtroppo l’episodio di cui siamo venuti a conoscenza oggi è costato la vita ad un ragazzo di soli 25 anni in Francia, a Bordeaux. Il giovane si trovava alla guida del suo monopattino elettrico ed è stato investito la scorsa notte da un’auto. Il ragazzo non ce l’ha fatta e in ospedale è finito anche il passeggero, un diciottenne che è rimasto gravemente ferito.

Negli ultimi mesi si sono verificati davvero tanti, troppi incidenti di questo tipo, soprattutto in Francia. Ecco il motivo dei continui dibattiti che parlano della necessità di una legislazione più rigida in Francia. La situazione italiana invece ha visto l’inizio della sperimentazione delle regole a riguardo.

Il Decreto firmato dal Ministro Toninelli il 7 giugno è stato pubblicato a metà luglio in Gazzetta Ufficiale ed è entrato in vigore a partire dal 27 luglio, giorno in cui appunto ha preso il via la sperimentazione che ha dato la possibilità a tutti i mezzi elettrici per la micromobilità di transitare per le strade delle città italiane. Una vera e propria novità sostanziale, visto che fino a quel momento questi mezzi per la mobilità “last mile” in Italia hanno circolato in maniera del tutto illegale. Né il codice della strada né altre leggi, infatti, avevano mai omologato monopattini elettrici e hoverboard, creando così un vulnus legislativo piuttosto pericoloso.

A Milano, solo due giorni dopo l’inizio del periodo di prova, hanno iniziato a piovere multe, come avevamo visto insieme. Le prime contravvenzioni hanno riguardato l’uso improprio dei monopattini, in particolare sui marciapiedi. A Milano la velocità non può essere superiore a 6 km/h ed è consentita anche su percorsi e piste ciclabili e ciclopedonali e nelle Zone 30, il limite in questo caso è di 20 km/h e la circolazione è possibile solo dopo l’apposizione della segnaletica. Chi non rispetta le regole imposte deve pagare una sanzione di 26.99 euro, 18.20 euro se paga entro 5 giorni.

Viste le numerose infrazioni e l’assenza della segnaletica, ad agosto la circolazione a Milano era stata anche sospesa, in attesa di nuove disposizioni. In ogni caso era e resterà vietata sui marciapiedi, ma il capoluogo lombardo ci tiene e incentivare cittadini a lasciare le proprie auto nei garage per muoversi lungo le strade. Per questo si mira a mantenere attiva la circolazione dei monopattini elettrici in città. Mezzi che, come abbiamo visto la scorsa estate, sulla riviera romagnola sono diventati un vero e proprio must.

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