Incidenti stradali, tornano le stragi del sabato sera

Lo stragismo sulle strade nei fine settimana pare non avere mai fine, nonostante ci siano stati periodi migliori

Si parla spesso di incidenti stradali più o meno gravi purtroppo, ogni giorno ci capita di sentire di episodi che costano anche la vita ad automobilisti o motociclisti sulle strade che magari percorriamo anche noi. Il fenomeno sembra davvero non arrestarsi mai, nonostante ci sia stato un momento più ‘tranquillo’.

La pace purtroppo è finita presto, Giordano Biserni, presidente dell’Associazione Sostenitori e Amici della Polizia Stradale infatti ha dichiarato: “Appena le condizioni di controllo si abbassano, c’è il rischio che ritorni lo stragismo sulle strade nei fine settimana”. Il suo commento è relativo all’incidente stradale in cui sono morti quattro ragazzi a Belpasso, in provincia di Catania. Biserni ricorda anche che fino a quattro anni fa, nel 2015, è stato attivo un osservatorio che monitorava in particolare le stragi sulle nostre strade del sabato sera.

“Lo abbiamo poi chiuso perché pareva che il fenomeno fosse rientrato in quella che si può definire una normale dinamica. Già l’anno scorso però ci siamo resi conto che c’era un ritorno e che si stava insediando pericolosamente anche al Sud Italia e la strage in Sicilia lo dimostra, così come quella della settimana scorsa in Calabria. Per questo abbiamo deciso di contabilizzare nuovamente gli incidenti, il monitoraggio è partito dal primo ottobre. Considerando quelli delle 16 ore maledette che vanno dalle 22 del venerdì alle 6 del sabato e dalle 22 del sabato alle 6 della domenica e che coinvolgono under 35”.

Nelle scorse settimane purtroppo abbiamo contato, in pochi giorni, già tre incidenti al sud, con otto morti e ben ventitre feriti, e altri sei episodi al nord. Le stragi del sabato sera, circa trent’anni fa, al momento della nascita dell’associazione, nel 1991, avvenivano spesso sulle riviere venete, sul Lago di Garda e sulla riviera romagnola, luoghi noti per il divertimento e i locali notturni. Oggi pare invece che il fenomeno stia interessando tutta Italia, trasferendosi in maniera costante anche al sud, dove la percentuale è sempre stata invece molto più bassa.

Biserni ha cercato di spiegarne le ragioni con queste parole: “Il divertimento esasperato si è trasferito anche in questi territori, con una latitanza pressoché completa di controlli notturni soprattutto in relazione all’alcol e agli stupefacenti. Bisognerebbe rilanciare la campagna del 2007, quando parlammo soprattutto ai genitori e ai nonni dicendo che è meglio che torni a casa un figlio senza patente che una patente senza il figlio”. Speriamo che la situazione migliori.

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