Mission Winnow: cosa significa lo sponsor di Ferrari messo sotto accusa

Sulla monoposto Ferrari di Formula 1, il logo dello sponsor è stato accusato tramite un esposto all’Antitrust

Abbiamo appena assistito alla presentazione della Ferrari SF90 di Formula 1, meravigliosa eppure sono già iniziati i problemi.

Niente da dire alla vettura, tecnicamente pare un gioiello infatti. È lo sponsor Mission Winnow che da subito ha iniziato a creare critiche e disguidi. Il logo infatti è al centro del mirino, accusato di non essere legale, perché secondo le autorità australiane che hanno aperto l’indagine, richiama in maniera esplicita la Philip Morris e il classico marchio della Marlboro. Se dovesse essere davvero definita pubblicità subliminale, allora l’emblema dovrebbe essere cancellato, causando ovviamente problemi sia alla scuderia che alla multinazionale americana.

I marchi di sigarette sono stati praticamente cosparsi su tutte le monoposto di Formula 1 fino al 2007. La partnership con queste multinazionali era iniziata già alla fine degli anni Sessanta e ha portato molto denaro. Il contributo era troppo ingente per tagliare definitivamente e così per raggirare le regole si erano adottati degli stratagemmi, come il codice a barre adottato da Ferrari al posto della scritta Marlboro. Infatti il legame tra Philip Morris e Ferrari è durato finora e da quest’anno anche Ducati ha sulla carena il logo Mission Winnow, ma come abbiamo visto la cosa non piace.

Così Codacons e Unione Nazionale Consumatori hanno presentato un esposto all’Antitrust per verificare la legalità del brand esposto sulla monoposto di Maranello, accusata di appoggiare in maniera indiretta una sponsorizzazione sul fumo. Se la legge dovesse appoggiare l’accusa, la vettura di Vettel e Leclerc dovrebbe verrà sequestrata.

La stessa scritta comunque era già visibile sulle macchine della scorsa stagione e sull’abbigliamento Ferrari. In realtà poi si tratta di una battaglia legale già iniziata nel lontano 2005 quando, come abbiamo detto, la scritta Marlboro era stata sostituita dal codice a barre. Anche allora il Codacons aveva fatto togliere il simbolo dalle livree delle monoposto di Maranello proprio prima del GP di Monza, in questo modo aveva ovviamente acquisito una certa popolarità, la stessa che non manca nemmeno oggi. La vicenda infatti ha ovviamente un gran risvolto pubblicitario nuovamente. Oggi la questione è più complicata perché la scritta è il simbolo della ricerca di Philip Morris verso prodotti alternativi alle sigarette. Attendiamo quindi il verdetto.

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