Milano, ticket da 5 euro per le auto ibride in Area C

Il nuovo Piano Aria e Clima di Palazzo Marino non finisce di attirare critiche, in special modo per le nuove soglie di emissioni.

Torna a far discutere l’Area C di Milano. Il nuovo “Piano aria e clima” recentemente approvato dal Consiglio comunale meneghino modifica infatti le modalità di accesso alla Zona a Traffico Limitato che “abbraccia” il centro storico milanese, con l’obiettivo di diminuire ulteriormente il numero di auto e motocicli privati in transito e, entro il 2050, trasformare Milano in una città “Carbon Neutral”.

Il Piano, nonostante entri in vigore solo dal prossimo 1 ottobre, ha già fatto il pieno di critiche. In particolare, i possessori di alcuni modelli di auto ibride sarebbero i più penalizzati dal nuovo piano traffico ideato dalla giunta del Sindaco Sala. Fino a oggi, infatti, tutte le ibride erano esentate dal pagamento del ticket di accesso alla ZTL; con il “Piano aria e clima”, invece, molti automobilisti (alcune decine di migliaia, secondo alcune stime) saranno costretti a pagare per poter accedere in centro città.

Cosa prevede il nuovo “Piano aria e clima” del comune di Milano

Sono diverse le novità che il “Piano aria e clima” approvato da Palazzo Marino introdurrà nella routine quotidiana degli automobilisti milanesi. Oltre a istituire piccole ZTL in ogni quartiere meneghino (si andranno ad aggiungere alle già esistenti Area A, Area B e Area C) e trasformare l’intera area centrale in “Area 30” con soli posteggi a pagamento, il piano prevede anche nuove soglie di emissioni per le auto che possono circolare gratis nella zona dei Bastioni. Tutte le auto considerate più inquinanti (incluse le Diesel Euro 5) non potranno più circolare nel centro di Milano, mentre i modelli che superano i 100 grammi di CO2 per chilometro percorso dovranno pagare il ticket di ingresso di 5 euro.

Piano aria e clica, ticket di 5 euro per le ibride: chi paga

Chi negli anni passati aveva acquistato un’auto ibrida – o sta pensando di acquistarla – per poter accedere gratis all’Area C di Milano farebbe bene a verificare le emissioni di CO2 del veicolo. Come accennato, infatti, la scelta di imporre il ticket d’accesso ai veicoli che superano la soglia dei 100 grammi di CO2 emessa per ogni chilometro percorso non è limitata ad alcune motorizzazioni, ma riguarda ogni auto circolante. Così, anche moltissime auto con motorizzazione mild hybrid o full hybrid potrebbero ricadere all’interno di questa categoria. E, quindi, esser costrette a pagare il ticket di 5 euro se transitano attraverso uno dei 43 varchi dell’Area C.

Per molti, l’aspetto più assurdo di questa decisione è che piccole utilitarie come la Fiat Panda dovranno pagare 5 euro per accedere all’interno dell’area dei Bastioni, mentre supercar come la Porsche Panamera o la Porsche Cayenne con powertrain plug-in ibrido (con un prezzo di listino 10 volte maggiore a quello di una Panda) potranno circolare gratuitamente all’interno del centro storico del capoluogo lombardo (le loro emissioni sono al di sotto del limite dei 100 grammi/km di CO2 emessa).

Non solo: la scelta del comune di Milano equipara le piccole mild hybrid (come la già citata Panda, ma anche la 500 ibrida, la Lancia Ypsilon, la Toyota Yaris Hybrid e decine di altri modelli) ad auto decisamente più inquinanti. A oggi (e per alcuni anni ancora), auto con motorizzazione Euro 3, Euro 4 ed Euro 5 possono accedere all’Area C pagando lo stesso ticket che dal 1 ottobre toccherà in sorte ai possessori delle full e mild hybrid che superano la soglia di emissioni prevista dal piano di circolazione del comune milanese.