Michael Schumacher, ultime notizie del 19/09/2018

Sono passati 4 anni dal tragico incidente sugli sci che ha cambiato per sempre l'esistenza di Michael Schumacher: sulle sue condizioni di salute la famiglia mantiene il massimo riserbo.

Sebastian Vettel ‘invoca’ l’aiuto di Schumacher per recuperare punti nel Mondiale. Dopo la vittoria di Hamilton in Singapore il pilota della Ferrari ha un distacco di 40 punti dall’inglese.  Vettel, al settimanale tedesco Bild, ha dichiarato “Se Michael Schumacher stesse bene, vista la sua esperienza in Ferrari, gli chiederei molte cose, non necessariamente sul modo di guidare, ma sul dietro le quinte, il lavoro dentro il team, le politiche della F.1“.

Prima della partenza del Gran Premio di Monza di inizio settembre, su Rai 1 era andata in onda un’intervista a Padre Georg, prefetto della Casa pontificia e padre spirituale della famiglia Schumacher. Padre Georg si è detto ammirato per la forza e la riservatezza della famiglia Schumacher. “La situazione è difficile e la famiglia lo protegge, e questo è per lui una forza. Grazie a Dio è così sia la moglie che gli amici hanno capito la tragedia, quella persona che soffre viene tutelata”, ha detto Gaenswein ai microfoni del TG1.

Il presidente della Fia Jean Todt, grande amico di Michael Schumacher e una delle poche persone che ha accesso alla vita privata del sette volte campione del mondo, sparito dalla scena pubblica dopo il grave incidente sugli sci di fine 2013, in un’intervista a La Nacion è tornato a parlare dello sfortunato ex ferrarista. “Lui è circondato dalla sua famiglia, dai suoi affetti, mi sento fortunato ad avere accesso frequente, ma la sua salute è un problema privato e penso che sia tempo per noi di permettere a Michael di vivere la sua vita in pace”.

La caduta sugli sci del 29 dicembre 2013 provocò gravi danni cerebrali al fuoriclasse della Formula 1, che dopo due operazioni delicate si risvegliò dal coma nel giugno del 2014. Sul suo stato di salute e sulla sua riabilitazione permane un alone di mistero.

Intanto la moglie di Schumacher ha comprato nel mese di luglio 2018 una villa di lusso a Maiorca, in Spagna. La casa ha un valore di 30 milioni di euro ed era di proprietà di Florentino Perez, il presidente del Real Madrid. L’ex pilota era solito trascorrere lì le proprie vacanze, per la precisione ad Andratx, dov’è pronto a trasferirsi per proseguire il proprio recupero. Non è però chiaro se tale permanenza sarà temporanea o permanente. Ciò che è certo è che la villa offre grandi garanzie in termini di privacy. Con un promontorio da una parte e alte mura dall’altra, è a prova di paparazzi.

Domenica 1 luglio 2018 Fernando Alonso ha superato il record di Michael Schumacher diventando il pilota con più GP conclusi da quando esiste il mondiale. Quella corsa in Austria a Zeltweg e chiusa da Alonso all’ottavo posto è stata la 238^ volta in cui il pilota spagnolo ha visto sventolare la bandiera a scacchi, una in più del tedesco.

Mentre i fan e gli appassionati attendono sempre nuove notizie sul sette volte campione del mondo di Formula 1, è stato inaugurata a Colonia, in Germania, una mostra completamente dedicata a Michael Schumacher. In occasione dell’inaugurazione del museo era presente anche Luca di Montezemolo che ha incontrato la famiglia Schumacher.

Sebastian Vettel, dopo aver  vinto domenica 10 giugno a Montreal il Gp del Canada, ha voluto ricordare il grande Schumi: “La vittoria è stata molto importante per i tifosi, per quelli qui in Canada, per noi, per la squadra, per la Ferrari: 14 anni dopo Michael. Negli ultimi dieci giri ho pensato a lui, alla sua vittoria qui e ho sperato che la macchina sarebbe sopravvissuta“.

A ricordare il campione della Ferrari era stata  la figlia Gina Maria: tra i post su Instagram e le parole dell’intervista rilasciata all’emittente televisiva Ndr. Pur mantenendo il riserbo sulle condizioni di salute del padre, ha raccontato emozionata di come da bambina si era allenata per qualche tempo con lui sui go kart.

Nel mese di aprile l’ex compagno di squadra di Michael Schumacher, Rubens Barrichello aveva provato ad andare a trovarlo in Svizzera ma gli è stato sconsigliato: ”Ho cercato di trovare un modo per visitarlo, ma mi hanno detto: ‘Non farebbe bene a te o a lui’ – ha dichiarato Barrichello alla tv brasiliana – Quindi non ho notizie recenti sulle sue condizioni”.

La manager di Schumacher, Sabine Kehm, aveva rotto il silenzio ai microfoni di Associated Press e ha voluto ringraziare tutti i tifosi: “Ciò che si può dire è che la famiglia apprezza davvero l’empatia dei fan. Le persone vedono e capiscono che le sue condizioni di salute non devono essere condivise agli occhi del pubblico”. La Kehm ha poi chiuso così in maniera netta circa le condizioni di salute dell’ex pilota Ferrari: “Il suo recupero è un processo continuo e non è possibile cambiare quanto successo”.

Durante i recenti test della F1 a Barcellona, prima dell’inizio del Mondiale, i fans della Ferrari hanno reso omaggio a Michael Schumacher. Sulla tribuna principale del rettilineo di partenza è stato esposto un striscione lungo 30 metri con la scritta ”Michael Forever” in ricordo di un campione mai dimenticato e che lotta ancora contro le gravi conseguenze dell’incidente sugli sci del 2013.

Gina Schumacher, figlia di Michael, ha ereditato dal padre il coraggio e la ‘capacità di guida’. La ragazza infatti si dedica come hobby alla gare di cavallo e ha vinto a fine gennaio  in Svizzera una competizione di Reining. Il Reining (tradotto significa “lavorare di redini”) è una disciplina equestre che ha una posizione di rilievo nell’ambito dell’equitazione internazionale: nelle arene di tutto il mondo si svolgono gare di Reining e centinaia di cavalli e cavalieri, di ogni livello tecnico, hanno modo di esibirsi e dare dimostrazione della propria abilità come la brava Gina Schumacher.

L’ingegner Luigi Mazzola, che ha lavorato dal 1995 al 2006 in Ferrari, ha ricordato quando Valentino Rossi provò la ‘Rossa’. “Non ricordo esattamente quanti test facemmo con Valentino Rossi in Ferrari, di sicuro almeno sette – ha scritto -. Al primo Valentino entrò in pista e fece una decina di testacoda, all’ultimo faceva dei tempi incredibili e ricordo che Michael Schumacher, che era con me in telemetria, aveva uno sguardo attonito, quasi incredulo“. Il grande Schumi aveva capito che Rossi poteva tentare il grande passo dalla MotoGp alla F1 senza paura.

Sulle condizioni di Schumacher  c’è stato anche il parere illustre del neurologo Mark Obermann, direttore del Centro di neurologia presso la clinica Asklepios di Seesen, che ha riacceso le speranze dopo le sue dichiarazioni riportate dal sito express.co.uk. “Secondo uno studio condotto in Svezia tra il 30 e il 40 per cento dei pazienti hanno ripreso conoscenza dopo quattro anni. Molti tornano in vita, vedere i loro figli e nipoti come crescono, fanno progetti, vediamo cosa succede nella famiglia o cerchia di amici “, ha detto il professor Obermann, citando un recente studio su persone che sono state in stato vegetativo.

Un’altra notizia aveva scosso i fans di Schumi ad inizio gennaio: la pista di kart dove Schumacher aveva esordito sembra ormai vicina alla chiusura.  L’area dove sorge il kartodromo, situato nella cittadina di Kerpen, è stata rilevata da una compagnia che si occupa di estrazione mineraria e diventerà un sito dedicato all’estrazione del carbone. Un’altra triste notizia per i fans del campione tedesco che ormai da 4 anni non ha più notizie certe sulle condizioni di salute di Schumi dopo il terribile incidente sulle nevi di Meribel del 2013.

Michael Schumacher ha compiuto lo scorso 3 gennaio 49 anni. Sulle sue condizioni di salute la famiglia mantiene il massimo riserbo.

Prima di Natale, Lewis Hamilton aveva voluto mandare un messaggio a Michael Schumacher tramite il suo profilo Twitter. Il pilota della Mercedes ha raggiunto lo scorso agosto a Spa il record di 68 pole position ottenute dall’ex ferrarista: ”Eguagliarti in Belgio ha significato molto per me. E’ stato un vero onore. Continuo a pregare per te e per la tua famiglia”. Con questo tweet Hamilton ha ricordato Schumi che è attualmente impegnato in un lungo percorso di riabilitazione a quasi quattro anni dal tragico incidente sugli sci.

A novembre anche la famiglia di Schumacher aveva rotto un lungo silenzio. A farlo è stata la figlia, Gina Maria che per la prima volta ha parlato delle condizioni del padre. Con un post sul suo profilo Instagram, il 27 novembre 2017, la 20enne figlia dell’ex campione di F1 ha lasciato intendere che le condizioni del padre  non lasciano presagire miglioramenti. “C’è una sola felicità in questa vita, amare ed essere amati“, ha scritto, aggiungendo gli hashtag “#continuaacombattere” e “#team Michael”.

Schumacher, dopo l’incidente sulle nevi di Meribel nel dicembre 2013, i relativi danni cerebrali e il periodo trascorso in ospedale, è tornato a casa nel settembre del 2014 e da allora sta compiendo un lungo percorso di riabilitazione assistito da un’equipe medica specializzata.  L’equipe medica che lo cura quotidianamente pare che costi circa 140mila euro a settimana e, se si considera che Schumi riceve queste cure dal settembre 2014, finora avrebbe speso circa 28 milioni di euro.

Venerdì 17 novembre 2017 la Ferrari di Michael Schumacher che, nel Mondiale del 2001 vinse il Gran Premio di Monaco, è stata venduta all’asta per 6,4 milioni di euro da Sotheby’s. La famosa casa d’aste aveva descritto la Ferrari in vendita come “l’auto da corsa più sorprendente mai messa all’asta”.

Pochi giorni prima un amico della famiglia, che ha voluto mantenere l’anonimato, ha rilasciato un’intervista al sito tedesco Bunte.de: “Corinna e i ragazzi sperano ancora oggi che si verifichi un miracolo medico – ha raccontato – Schumacher manda segnali dal suo mondo lontano. La famiglia spera ancora in un miracolo medico“.

A settembre si erano riaccese le speranza sulle condizioni di Michael Schumacher. Stando a quanto riportato dal sito del magazine tedesco bravo.de, la famiglia stava valutando l’ipotesi di trasferire l’ex pilota dalla sua villa in Svizzera ad una clinica in Texas specializzata in traumi cerebrali. Ovviamente non ci sono conferme ufficiali su questa notizia visto che la famiglia vuole mantenere il massimo riserbo sulle condizioni di Schumi.

Lo scorso 3 settembre, durante la festa per i 70 anni della Ferrari, Sergio Marchionne volle ringraziare anche i piloti che hanno fatto la storia della Ferrari: “Voglio ringraziare i piloti della Scuderia, che nei decenni hanno saputo fare appassionare, gioire e soffrire generazioni di tifosi. Alcuni, molti di loro, sono qui con noi questa sera e vi chiedo di unirmi a me in un applauso per loro e anche per chi purtroppo non pu essere qui, ma che continua ad avere un posto in prima fila nel nostro cuore“. Chiaro anche il riferimento a Michael Schumacher che è ancora in fase di riabilitazione dopo l’incidente sugli sci del 29 dicembre 2013.

A metà giugno 2017 era circolata sul web la notizia che Schumacher fosse uscito dal coma ma si trattava di una fake news, cioè di una notizia falsa. La notizia che risale al 2014 è stata rilanciata da qualcuno per errore, illudendo per qualche ora i tantissimi fans di Schumi.

Le condizioni attuali di Michael Schumacher sono sempre avvolte dal mistero. Gerhard Berger, ex pilota austriaco della Ferrari e grande amico di Schumacher, è uno dei pochi a sapere le reali condizioni del campione in difficoltà. Intervistato il 16 maggio 2017 da un’agenzia di stampa austriaca, l’ex pilota ha dichiarato di non aver ancora perso le speranze. ”Credo nel miracolo e spero tantissimo che presto potremo sentire notizie positive su Michael – sono state le parole di Berger -. Il modo in cui la sua famiglia sta affrontando questa situazione così difficile è ammirevole”.

Nel mese di marzo 2017 il figlio di Michael Scumacher ha parlato del padre in un’intervista alla Tv tedesca. “Il mio idolo è papà, semplicemente perché lui è il migliore, è il mio modello“. Mick Schumacher ha parlato così del papà Michael ancora in convalescenza dopo il terribile incidente sugli sci del dicembre 2013. Nessuno commento sulle condizioni del papà: “Voglio solo diventare campione del mondo di Formula 1, credo che non sia un desiderio insolito per un giovane pilota in questo momento non so cosa ci riserverà il futuro, poi vedremo”.

A fine febbraio 2017 era arrivata una brutta notizia per la famiglia Schumacher: la morte di Karl-Heinz Schumacher, il fratello del padre Rolf. Come riportato dal settimanale tedesco “Bunte”, l’uomo di 65 anni è deceduto a causa di una grave malattia: Michael stravedeva per lo zio e aveva trovato in lui un punto di riferimento importante agli inizi della sua carriera, Karl-Heinz aveva lavorato anche nella squadra karting del 7 volte campione del mondo.

Dopo il tragico incidente sugli sci del 2013, le condizioni di salute di Michael Schumacher sono state tenute in grande riservo. A questo proposito la famiglia Schumacher ha citato in giudizio il magazine ‘Bunde’ per un articolo in cui sosteneva che il 47enne campione tedesco potesse camminare. L’avvocato della famiglia in un nota ha scritto che Schumacher ”non può camminare” , sottolineando la violazione delle leggi sulla privacy. Anche Sabine Kehm, portavoce storica dell’ex campione di F1, ha confermato questa posizione della famiglia Schumacher: “Purtroppo siamo stati costretti a chiarire che l’affermazione che Michael riusciva a muoversi di nuovo, non era vera. Tale speculazione è irresponsabile, la sua privacy è molto importante”.

All’inizio dell’anno 2017 due importanti sponsor, che da sempre erano legati a Michael Schumacher, hanno deciso di rompere il rapporto contrattuale con il sette volte campione del Mondo. La notizia viene riportata dal quotidiano portoghese ‘Maquino do Esporte’. Si tratta di due società: la Audemars Piguet (azienda di orologi di lusso) e la tedesca Hormann (azienda di infissi). In particolare l’azienda di orologi ha rimosso dalla collezione una linea dedicata al campione tedesco.

Nel 2016 la famiglia di Schumacher aveva rotto il silenzio con un comunicato relativo alle numerose attività no profit basate sugli hashtag #keepfighting e #nevergive up che tanto seguito hanno su Twitter. Ecco alcuni passaggi del comunicato attraverso la moglie: “Vogliamo incoraggiare le persone a non mollare mai”. La manager Sabine Kehm spiega inoltre: “L’intenzione è quella di spinger gli altri a non mollare. E questo concetto deve valere non solo nel motorsport. In questo modo speriamo di trasformare un terribile evento, che affligge l’intera famiglia Schumacher, in qualcosa di positivo”. La Kehm ha tenuto a precisare che continueranno a non rilasciare dichiarazioni sulle condizioni di salute di Michael Schumacher per proteggere la sfera privata del campione iridato e della sua famiglia.

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