Michael Schumacher: 9 anni dal terribile incidente

Sono passati nove anni da quel 29 dicembre che ha cambiato per sempre la vita di Schumi, il sette volte Campione del Mondo in Formula 1

L’ex Campione del Mondo di F1 ci ha fatto sognare. Purtroppo da nove anni non è più lo stesso. Accadde esattamente il 29 dicembre del 2013 quel tragico incidente di cui tutti siamo a conoscenza, che ha costretto Michael Schumacher in un letto, dopo mesi di coma a causa del trauma cranico. Oggi lo ricordiamo così.

Gli esordi del Campione

Il 29 dicembre 2013 qualcosa sulle Alpi francesi andò storto: un tragico incidente sulle piste da sci sta costringendo ancora oggi, dopo 9 anni, Michael Schumacher a una dura battaglia.

Il giovane Michael mostra per la prima volta il suo grande talento nel 1991 a Spa-Francorchamps, all’età di 22 anni. Bertrand Gachot, uno dei due piloti della Jordan-Ford, viene incarcerato e il team manager irlandese deve scegliere immediatamente un nuovo pilota, che è proprio il giovane Michael. Schumacher, nonostante non avesse mai corso prima su quel circuito, ottiene un incredibile settimo tempo in qualifica.

Purtroppo però a causa di un danneggiamento alla frizione, è costretto a ritirarsi. La Benetton decide poco dopo di sostituire il pilota Roberto Moreno con Michael Schumacher, che mostra il suo talento.

Nel 1994 il pilota tedesco diventa uno dei più amati. Vince subito a Interlagos e Aida. A Imola, purtroppo, sappiamo tutti cosa successe quell’anno. Gravissimo l’incidente che coinvolge Senna; la gara riprende, Schumi vince ma sul podio non c’è gioia: si apprende la notizia della morte del pilota. In quell’anno inizia il momento di massimo splendore per il Kaiser.

Dopo la seconda vittoria mondiale (sempre con la Benetton, nel 1995), Schumacher viene scelto dalla Scuderia Ferrari. Gli inizi con il Cavallino sono complicati, ma il pilota è in grado di guadagnarsi l’amore dei fan italiani a Monza, riportando la Ferrari sul gradino più alto del podio otto anni dopo la grande impresa di Gerhard Berger e Michele Alboreto.

Il 2000 è l’anno decisivo per riportare la Ferrari a vincere. Schumacher ha la possibilità di chiudere il Mondiale con una gara d’anticipo e trionfa esattamente 21 anni dopo il titolo mondiale di Jody Scheckter (1979). La Rossa torna a vincere il titolo piloti. I fan sono in visibilio! La storia continua e la conosciamo tutti, Schumacher con la Ferrari vince ben altri quattro mondiali consecutivi, nel 2001, 2002, 2003 e 2004.

Decide di ritirarsi dalle corse per la prima volta nel 2006, ma lo vediamo tornare in pista nel 2010, a 41 anni, con la Mercedes. Il ritiro definitivo nel 2012. Solo un anno dopo purtroppo è vittima del tragico incidente.

Schumacher oggi

Nei giorni scorsi il figlio Mick ha pubblicato sui suoi profili social la foto di famiglia per augurare buon Natale. L’immagine è malinconica, manca solo lui, il mitico Michael. Vediamo infatti Mick con la sorella Gina Maria e la mamma Corinna.

Mick Scumacher con la famiglia
Fonte: Instagram
La foto di famiglia sul profilo di Mick Schumacher

Tanta la nostalgia per il Campione, che da nove anni vive sotto continua osservazione medica lontano dai riflettori. La famiglia, come sappiamo, dal 2013 ha voluto tenere strettissimo riserbo sulle condizioni di salute di Michael, rispettato anche dalle uniche tre persone che possono andare a trovarlo, compreso il suo ex team manager alla Ferrari Jean Todt. Per questo motivo abbiamo sempre pochissime notizie sul Kaiser.

La moglie Corinna, nel documentario Netflix, ha detto solo: “Michael è diverso”. Sappiamo che l’ex presidente FIA guarda le gare di F1 insieme a Schumi, quindi possiamo immaginare che l’uomo sia vigile, anche se – da quanto emerso in uno sfogo del figlio Mick – non può parlare.