Mercato auto: nuovi segnali di crisi

Secondo i dati diffusi dall'associazione europea dei costruttori, il volume di immatricolazioni si è contratto del 25%

Non c’è pace, per il settore automotive. Dopo la crisi scatenata dal lockdown della primavera del 2020, con vendite praticamente azzerate a causa delle restrizioni ai movimenti, l’intero comparto si trova oggi a fronteggiare un nuovo periodo buio. E la colpa, come noto, è dei chip. O, a voler essere più precisi, della scarsità di microchip.

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