Mercato auto Europa: la situazione dopo il Covid-19

I dati relativi alle nuove immatricolazioni in Europa fotografano la situazione del marcato auto nel Vecchio Continente

Il mercato automobilistico è stato colpito duramente dal Covid-19 che ha inciso in maniera negativa sulle vendite in tutto il mondo. Il Global Automotive Outlook di AlixPartners ha raccolto i dati relativi all’Europa, fornendo la fotografia di un settore che fatica a riprendersi nonostante l’andamento favorevole della pandemia.

Nel mese di maggio, nei Paesi dell’Unione Europea, Efta e nel Regno Unito, sono state immatricolate 1.083.795 di auto, il 73,7% in più rispetto allo stesso mese del 2020, quando le misure di lockdown per il Covid era molto più severe di adesso. Il confronto con lo stesso periodo dell’anno del 2019, però, evidenzia un calo di vendite del 25%. Una flessione analoga se si calcolano le vetture immatricolate da gennaio a maggio del 2019 rispetto a quest’anno.

Stando alle previsioni effettuate dal Global Automotive Outlook di AlixPartners, il mercato europeo dell’auto, dove Stellantis si trova in vetta alla classifica di vendite, è destinato a ripartire più lentamente rispetto al resto del mondo. Si prevede che le vendite di auto e veicoli leggeri nel vecchio continente si assesteranno a circa 83 milioni di unità, per poi raggiungere 94 milioni nel 2025 e raggiungere così i volumi del 2017.

La ripresa si annuncia meno omogenea in confronto agli altri mercati:  in Cina, per esempio, le vendite di automobili supereranno già quest’anno i livelli raggiunti nel 2019, ovvero prima della pandemia, mentre negli Stati Uniti la piena ripresa è prevista per il 2023.

La situazione si annuncia abbastanza difficile anche per quanto riguarda l’Italia. Secondo i dati raccolti da Global Automotive Outlook di AlixPartners, le vendite di automobili nel nostro Paese raggiungeranno quota 1,7 milioni di unità quest’anno e saliranno a 1,9 milioni nel 2025, ma saranno ancora ben distanti dai 2,1 milioni del pre-Covid. A livello generale, anche il mercato dell’usato fatica a ripartire: i passaggi di proprietà delle quattro ruote, al netto delle minivolture, sono in calo in relazione ai numeri che si registravano nel 2019.

Il mese di magio ha visto la Germania posizionarsi al primo posto nella classifica europea riservata ai Paesi che hanno immatricolato più vetture, con 230.635 unità. Al secondo posto troviamo il Regno Unito con 156.737 unità. In Italia, terza in classifica, sono state immatricolate 142.730 nuove automobili: un leggero calo rispetto ai mesi precedenti, causato dal graduale esaurimento degli incentivi statali per l’acquisto di vetture con emissioni contenute entro la soglia dei 135 gr/km di CO2.

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