Mercato auto 2020, l’effetto globale del Covid-19 sulle immatricolazioni

Un anno veramente disastroso per il mercato auto, che chiude con numeri che spaventano

Il 2020 non era partito in maniera positiva per il mercato automobilistico; poi il Coronavirus, come purtroppo ben sappiamo, ha dato una “botta” pesante alla situazione, facendo sprofondare tutto il comparto in una crisi che ha raggiunto i minimi storici.

Ne abbiamo parlato moltissimo sin dai primi mesi dello scorso anno, le immatricolazioni si erano praticamente arrestate, soprattutto tra marzo e aprile. Il mercato auto, nonostante qualche piccolo segnale positivo, non si è mai ripreso, sprofondando in una situazione molto critica e dolorosa. Chiude il 2020 con un totale di 1.381.496 immatricolazioni, ben mezzo milione in meno rispetto al 2019, la flessione registrata è del 27,93%.

La pandemia di Covid-19 e il lockdown hanno sconvolto uno dei settori più vigorosi al mondo, solo gli incentivi auto attivati dal Governo (e proposti anche per il 2021) hanno risollevato in parte i numeri, che altrimenti sarebbero stati spaventosi. Il mese di dicembre 2020, caratterizzato dalla mancanza di bonus, ha fatto registrare un calo del 14,95% delle immatricolazioni rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.

Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor, commenta: “Il mercato nel 2020 è tornato al livello degli anni Settanta del secolo scorso. Il gettito Iva è calato di 9,97 miliardi”. Per questo chiede di pensare a “un grande piano pluriennale per riqualificare il parco circolante italiano di autovetture, tenendo conto che l’auto, dopo la casa, è il secondo bene delle famiglie italiane per importanza economica”. Gli operatori del settore sperano che gli incentivi varati con la Legge di Bilancio possano portare dei frutti e risollevare tutto il comparto.

Anfia, Unrae e Federauto sostengono che è necessario “guardare avanti per ripartire”. Se, come abbiamo detto, il 2020 era partito già col piede sbagliato, con un calo delle immatricolazioni del 5,9% a gennaio e dell’8,8% a febbraio, il Coronavirus, da marzo in poi, con la chiusura delle concessionarie e i vari divieti di spostamento, ha aggravato la situazione:

  • calo dell’85,4% a marzo 2020;
  • calo del 97,5% ad aprile;
  • calo del 49,6% a maggio.

In ripresa poi i mesi di giugno e luglio (anche se sempre in “negativo” rispetto al 2019), ottimi invece agosto (-0,4%) e settembre (+9,5%), grazie agli incentivi che sono stati varati a partire dal primo agosto. Ma è stato solo un piccolo spiraglio di positività, visto che i mesi di novembre e dicembre sono stati nuovamente in calo.

Nonostante la situazione negativa, alcune auto sono riuscite a sgomitare per farsi largo su un mercato devastato. Parliamo di quelle maggiormente “incentivate” dallo Stato: le full hybrid sono raddoppiate dal 2019 al 2020, ma anche le ibride ricaricabili hanno registrato una buona crescita. Buoni anche i numeri delle auto elettriche, passate da 10.577 a 32.538 unità. Le auto a benzina e diesel invece sono diminuite, come quelle a metano e GPL.

© Italiaonline S.p.A. 2021Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

MOTORI Mercato auto 2020, l’effetto globale del Covid-19 sulle immatric...