Mancano le targhe: ritardi nelle consegne di auto

Mancano le targhe: ritardi e mancate consegne di auto acquistate

E’ preoccupazione tra gli automobilisti per un fenomeno che inizia a ripetersi con una certa frequenza. Alla base di tutto c’è una situazione che sembra incredibile: negli ultimi tempi diverse concessionarie non possono consegnare auto acquistate normalmente per carenza di targhe con cui immatricolare gli autoveicoli. A lanciare l’allarme è l’Unasca, l’Unione Nazionale Autoscuole Studi Consulenza Automobilistica.

Sono in tanti, infatti, gli Uffici provinciali della Motorizzazione Civile dove non è possibile procedere all’immatricolazione a causa della mancata o ritardata consegna da parte del Poligrafico dello Stato di Foggia dei lotti di nuove targhe richiesti dalle predette Motorizzazioni. Il tutto per un blocco della produzione nello stesso poligrafico pugliese.

Proprio l’UNASCA ha lanciato nuovamente l’allarme tramite un comunicato perché il settore già gravato dalla crisi è messo in grande difficoltà da questa emergenza che dura ormai da tre mesi. Per fare qualche esempio, a Livorno le targhe mancano completamente da oltre 14 giorni e anche Milano, Firenze e Ascoli Piceno hanno finito le scorte. A Brescia e Verona le targhe sono in via di esaurimento e una situazione simile si riscontra anche a Torino, Modena, Grosseto e Trento. Senza contare che nei prossimi giorni altre province potrebbero trovarsi in situazioni simili.

Poche ore fa, a questo proposito è stata presentata al Senato un’interrogazione dal Senatore Marco Filippi, capogruppo del Partito Democratico in 8^ Commissione Lavori Pubblici e Trasporti che chiede chiarimenti sia al Ministro Lupi che al Ministro Padoan per quanto di competenza.

"In queste condizioni – spiega Ottorino Pignoloni, segretario nazionale dell’Unasca – le agenzie di pratiche auto non possono effettuare le immatricolazioni per quei clienti che si recano in agenzia da giorni per avere la targatura delle propria auto".

"Si tratta di una situazione di costante precarietà che si protrae da oltre tre mesi e che impedisce la disponibilità delle targhe minime sufficienti presso gli STA tali da soddisfare le richieste dell’utenza e delle concessionarie visto che inoltre le targhe consegnate sono sempre in numero notevolmente inferiore a quello richiesto", conclude Pignoloni.

Come ricorda Unasca, a gennaio l’emergenza potrebbe essere più grave, perché giugno per il mondo dei concessionari rappresenta un momento economicamente rilevante per il raggiungimento degli obiettivi sia trimestrali che semestrali posti dalle case costruttrici alle relative reti di vendita. 

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