Ladri si pentono e restituiscono auto rubata a disabile

Dopo il furto le figlie della donna disabile hanno lanciato un appello social e dopo tre giorni l'auto è stata ritrovata.

Anche i ladri a volte si mettono una mano sulla coscienza e hanno un cuore. La scorsa settimana la Fiat Doblò di una famiglia di una signora, affetta da sclerosi multipla, era sparita nel parcheggio dell’ospedale Di Venere, nel quartiere Carbonara a Bari.

Dopo il furto le figlie della donna disabile hanno lanciato un appello social e dopo tre giorni l’auto è stata ritrovata a Valenzano, grazie anche ai messaggi sui social condiviso da tantissime persone. I ladri hanno lasciato l’auto davanti al cancello di una villa – racconta la figlia – e il proprietario, quando se n’è accorto, ha chiamato i Carabinieri.

Quell’auto rappresenta per mia madre le sue ali, le sue gambe, il suo unico mezzo di libertà. Quando ce l’hanno rubata abbiamo voluto lanciare un appello perché è di primaria importanza per le esigenze di mia madre. E ai ladri che ce l’hanno restituita sono grata, ma resto amareggiata“, ha spiegato una delle figlie.

Sul sedile delle vettura è stato trovato anche un biglietto di scuse scritto dai ladri. “Anche noi abbiamo un cuore. Scusateci, non sapevamo della vostra patologia. Scusateci ancora. I ladri”.

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