Lacrime per le Lamborghini distrutte nelle Filippine

Il presidente delle Filippine ha attuato questa mossa senza uguali contro la corruzione

Rodrigo Duterte, presidente delle Filippine, ha voluto dare un grande segnale contro la corruzione e il contrabbando.

Egli ha infatti ordinato la distruzione di più di 60 auto e moto di lusso, tra cui anche delle meravigliose Lamborghini, per un valore complessivo di circa 4.5 milioni di euro. Le ruspe hanno schiacciato e demolito completamente i mega bolidi. Lo stesso presidente, con grande soddisfazione, ha assistito a tutta l’operazione, portando un casco protettivo sulla testa.

Non è la prima volta che Rodrigo Duterte viene criticato per i suoi metodi discutibili di fare legge e di farla rispettare, per questo infatti viene definito quasi un dittatore, non di certo amato dal popolo. Anzi, spesso vengono chieste le sue dimissioni. Lui, con tutta la sicurezza e la fermezza che lo contraddistinguono, promette sempre che si dimetterà solo nel momento in cui qualcuno riuscirà a dimostrargli che Dio esiste e lo ha ribadito anche recentemente, durante un discorso alla città di Davao proprio lo scorso luglio.

Tornando alle misure prese dal presidente contro il contrabbando, non può che piangere il cuore alla vista di tutte quelle meravigliose Lamborghini distrutte, così come fosse giocattoli sotto le grinfie di ruspe e bulldozer. Duterte non ama le auto importate dall’estero, un po’ un Donald Trump delle Filippine, soprattutto quando eludono l’elevatissima tassazione imposta dal Governo sui veicoli di lusso.

Questa iniziativa così forte rientra nella complessiva lotta alla criminalità e alla corruzione intrapresa dal Governo filippino; si tratta anche di un gesto simbolico all’interno dell’iniziativa ‪‎ComfortableLifeForAll, cioè la campagna governativa contro le diseguaglianze sociali. Tuttavia, non sono pochi quelli che criticano queste decisioni, visto che la maggior parte delle persone pensa che se l’intento fosse davvero quello di ridistribuire la ricchezza, allora sarebbe meglio rivendere all’estero i mezzi di lusso invece che distruggerli, in modo da poter usare poi il ricavato per iniziative sociali.

Non parliamo infatti di distruzioni che vengono fatte ogni tanto, ma di un vero e proprio programma dettagliato. Anche lo scorso febbraio sono state rottamate altre 30 vetture e, in un’altra occasione, diverse moto. Duterte è sempre presente per verificare e testimoniare l’avvenuta demolizione. Durante un discorso dopo l’accaduto, ha affermato che era necessario mostrare al mondo che le Filippine sono un luogo valido per investimenti e affari.

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