La truffa della targa clonata: come difendersi

Una nuova truffa sembra aver coinvolto già diversi automobilisti e riguarda la notifica di multe da città o strade dove non si è mai stati, nemmeno una volta nella vita.

Per dimostrare ciò il povero cittadino deve inziare una trafila burocratica lunghissima che lo porterà a perdere tempo e denaro.

Mentre il furbo in questione la passerà liscia. Ma come è possibile? Sono in aumento purtroppo coloro che con nastro isolante e bianchetto cercano di modificare la propria targa per eludere gli odiati autovelox. Gli autovelox infatti non rilevano la targa contaffatta.

Il lavoro della Polizia Stradale è meticoloso: ingrandimento della foto e confronto con il modello registrato alla Motorizzazione ma in alcuni casi purtroppo è il furbo a farla franca.

Esistono poi altri casi in cui chi rileva l’infrazione scrive un numero errato di targa, creando lo stesso disagio al proprietario dell’auto.

In questi casi il consiglio è di proporre un immediato ricorso in autotutela al comando che ha elevato la multa, chiedendo l’annullamento dell’atto in quanto illegittimo o infondato e dichiarando che si è trattato di un mero errore materiale oppure che circola un veicolo con targa clonata o falsificata.

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