Ivass, controlli su abusi e irregolarità delle assicurazioni

Il mistery shopping utilizzato come strategia per indagare sulle compagnie assicurative in Italia

Entro il mese di giugno 2020 l’autorità di vigilanza Ivass lancerà un nuovo progetto sperimentale che mira a indagare sul settore delle assicurazioni in Italia, un nuovo modo per scoprire delle irregolarità o degli abusi sulle polizze assicurative.

Verrà seguito il modello del mistery shopping, che serve da anni alle aziende (numerose sono quelle che lo sfruttano) per rilevare la qualità dei propri servizi oppure per indagare su quali sono le nuove caratteristiche del mercato e andare incontro alle esigenze della clientela, senza mai rimanere indietro. Nel dettaglio, il nuovo progetto sperimentale dell’Ivass metterà in campo dei finti clienti che si preoccuperanno di acquistare delle polizze assicurative, sia recandosi fisicamente nelle agenzie che online.

In questo modo si mira a individuare le irregolarità del sistema o anche altri eventuali abusi delle compagnie assicurative. È necessario fare questi controlli, soprattutto di questi tempi, visto che abbiamo parlato parecchie volte purtroppo delle truffe in Italia legate proprio alle polizze assicurative auto e dei tantissimi siti fake che sono stati scoperti.

Stefano De Polis, segretario generale dell’istituto di vigilanza, parlando a margine del convegno “la product oversight governance” organizzato all’Università La Sapienza con la collaborazione dell’Anspc, ha sottolineato: “Manca una normativa in Italia più precisa sul tema”. Il mistery shopping, che per quanto riguarda il web viene denominato mistery surfing, viene eseguito grazie a soggetti esterni alla vigilanza alla quale arriva una relazione, che serve per far scattare eventuali controlli ed ispezioni. Secondo quanto ha dichiarato De Polis però servono delle regole maggiori per quanto riguarda l’attività e le caratteristiche di tali soggetti.

La strategia del mistery shopping è un particolare strumento che serve per controllare e agisce insieme ad altri strumenti, come ad esempio incontri, ispezioni o ancora la vigilanza a distanza. Si tratta di un meccanismo che serve per intercettare i comportamenti scorretti e non trasparenti in maniera preventiva.

Quindi materialmente succederà che, nel momento in cui l’agenzia controllata (ovviamente a sua insaputa) offrirà un prodotto al finto cliente che starà svolgendo il suo ruolo di ‘mistery’, si potrà controllare che la polizza sia completa, che non manchino le informazioni che andrebbero date prima e dopo la vendita. L’intenzione dell’Ivass però è quella di estendere la sperimentazione anche alle vendite online, che oggi sono sempre più diffuse, soprattutto tra i giovani. In Italia ancora manca però una normativa e quindi si cerca di prendere esempio da due regolamenti europei in materia, attendiamo lo sviluppo della questione.

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