Italiani e mobilità sostenibile, come cambiano le abitudini

Dall'Osservatorio E-Mobility 2021 di Nomisma emergono dati interessanti sul nuovo approccio degli italiani alla mobilità

La mobilità elettrica acquista un peso sempre maggiore nel panorama automotive del nostro Paese. Anche se le vendite non sono paragonabili a quelle fatte registrare in altri Paesi europei (in particolare quelli del nord Europa), un numero crescente di automobilisti italiani si interessa di auto elettriche e ibride.

Questo, in estrema sintesi, quanto emerge dall’Osservatorio E-Mobility 2021, realizzato da Nomisma in occasione del convegno nazionale “Circular Mobility – Il ciclo della mobilità sostenibile tra pubblico e privato”, organizzato da Sifà – Società Italiana Flotte Aziendali e Bper Banca. La survey, basata sulle risposte di 1.200 italiani (realizzate a cavallo tra marzo e aprile di quest’anno), evidenzia come temi legati alla mobilità sostenibile e alla transizione ecologica attirino sempre più l’attenzione degli automobilisti.

Dai dati raccolti da Nomisma e relativi ai primi cinque mesi del 2021 emerge come gli italiani prestino una cura crescente nella scelta dei veicoli da acquistare. Nei primi 150 giorni (circa) dell’anno sono state infatti immatricolate 234 mila auto ibride (con una crescita superiore del 50% rispetto al 2019) e 23.300 auto elettriche.

Scelte dettate principalmente ragioni di natura economica. Se il primo motivo che spinge all’acquisto di auto a trazione elettrica è la possibilità di accedere alle zone a traffico limitato e ZTL senza limitazioni di alcun tipo (indicata dall’86% dei possessori di veicoli elettrici), alle sue spalle troviamo l’esenzione del pagamento del bollo (indicato dall’80% degli intervistati), il parcheggio gratuito e il consumo chilometrico (indicato dal 69%). Non manca, però, chi guarda all’ambiente: più del 40% degli intervistati afferma che l’acquisto elettrico è dettato anche da ragioni di sostenibilità ecologica.

Tra i fattori che, al contrario, frenano la diffusione dei veicoli a trazione elettrica ci sono invece il costo delle auto elettriche (ritenuto ancora troppo elevato dagli intervistati da Nomisma) e l’autonomia contenuta rispetto al chilometraggio garantito dalle auto con motore a combustione interna. Due fattori che, però, dovrebbero trovare una soluzione a stretto giro di posta (sul fronte dell’autonomia, poi, già ci sono modelli capaci di percorrere più di 500 km con singola carica), spianando la strada alla diffusione di massa di auto full electric.

Cambiano anche le modalità di acquisto dei veicoli. Anche se l’auto di proprietà resta la favorita dagli italiani, cresce il numero di automobilisti che si affida al noleggio a lungo termine. Tra gennaio e agosto 2021 circa 183 mila veicoli sono stati acquistati con la formula del noleggio: una fetta che oggi vale il 15% del mercato, ma che sembra destinata a crescere in maniera sensibile nei prossimi anni.

L’Osservatorio E-Mobility 2021 di Nomisma non si limita ad analizzare il solo mercato privato. Ampio spazio viene infatti dedicato anche alle mosse che le aziende (in particolare quelle del comparto della meccanica) stanno compiendo in questi ultimi mesi. E, come ci si poteva attendere, anche in questo caso la mobilità elettrica attrae sempre maggior interesse. Tra le aziende dotate di un parco auto, il 14% ha una vettura elettrica o ibrida, mentre un ulteriore 14% afferma che con alta probabilità ne entrerà in possesso nei prossimi 12 mesi.

© Italiaonline S.p.A. 2021Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

MOTORI Italiani e mobilità sostenibile, come cambiano le abitudini