Italia, parco auto troppo vecchio: servono misure per il rinnovo

Il parco auto in Italia è ancora troppo vecchio: UNRAE propone misure per rinnovarlo

In occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente, celebrata il 5 giugno, UNRAE ha fatto il punto della situazione sul parco circolante del nostro Paese e sugli sforzi fatti dall’Italia per raggiungere il target di emissioni di CO2 previsto dall’Unione Europea.

Negli ultimi tempi è stato fatto un grande passo in avanti nell’ambito della sostenibilità: la campagna di rottamazione sostenuta dagli incentivi governativi per i veicoli appartenenti alla fascia di emissioni 61-135 g/Km, ha consentito di rottamare 186.000 vetture obsolete in tutta Italia negli ultimi tre mesi e mezzo.

Le auto rottamate hanno permesso di dare una mano all’ambiente, con un risparmio stimato di 115.000 tonnellate di CO2 all’anno. Nel corso del 2020, il mercato italiano dell’auto ha raggiunto il target di emissioni stabilito dall’UE per la media europea complessiva. Il risultato è stato di 3,4 g/km in meno rispetto al target continentale, calcolato secondo il ciclo NEDC e corretto in base alla quota di auto a trazione esclusivamente elettrica.

La situazione, grazie alla diffusione sempre maggiore delle auto a zero emissioni e ibride, è destinata a migliorare sempre più. Nonostante i grandi passi in avanti fatti grazie a incentivi e rottamazione, il parco vetture in Italia risulta ancora troppo vecchio: per questo, il direttore generale dell’UNRAE Andrea Cardinali, ha voluto lanciare un appello al Governo.

“La scelta più sostenibile da parte di Governo e Parlamento non può che essere quella di rendere strutturali gli incentivi all’acquisto di nuove vetture fino a 60 g/Km di CO2 – le parole di Cardinali pubblicate sul sito ufficiale di UNRAE- Inoltre, almeno per l’anno in corso, occorre supportare anche la fascia 61-135 g/Km, che ha fornito un contributo pari tre quarti della riduzione di CO2 ottenuta sinora sulle nuove immatricolazioni. Auspichiamo, quindi, che nell’iter di conversione in Legge del DL Sostegni-bis compaiano misure efficaci in questa direzione”.

Un altro tema importante sul fronte della mobilità sostenibile è quello delle infrastrutture di ricarica presenti sul territorio. I dati relativi alle vetture elettriche o ibride plug-in, infatti, mostrano che la concentrazione più elevata di vendite di queste automobili è stata al Nord, dove le infrastrutture di ricarica sono più diffuse.

La volontà è quella di ampliare in maniera capillare le colonnine di ricarica in tutto il Paese. Qualcosa inizia già a muoversi, tanto che Enel X ha inaugurato a Roma il primo “benzinaio elettrico” italiano. L’augurio di UNRAE è che vengano eliminati gli ostacoli burocratici che impediscono la diffusione delle strutture, attraverso un cronoprogramma dettagliato che declini concretamente gli obiettivi dichiarati nel PNRR per il 2026.

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