L’Italia è il paese delle multe: terzo al mondo per numero di autovelox

Gli autovelox sono sicuramente tra gli strumenti più odiati dagli italiani.

La Polizia li usa per controllare la velocità degli automobilisti per i quali invece sono uno strumento in mano ai Comuni solo per fare cassa.

Secondo uno studio fatto dalla start-up italiana Woolf, l’Italia è il terzo paese al mondo per numero di autovelox presenti sul territorio dopo Germania e Brasile.

Tra semafori con telecamere e postazioni fisse sono disseminati 23 mila punti di controllo nel nostro territorio: un radar e mezzo ogni cento chilometri.

Woolf ha brevettato un bracciale connesso tramite Bluetooth con gli smartphone (iOS & Android). Tramite GPS indica la presenza di misuratori di velocità trasmettendo un segnale al bracciale che vibrerà con frequenza crescente man mano che ci si avvicina. Il bracciale è realizzato in pelle, è resistente all’acqua e pensato per l’abbigliamento da moto.

E’ un accessorio totalmente legale, non è un dispositivo anti autovelox per le sue caratteristiche quindi non viola le norme del Codice della Strada.

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