Incidenti in bici, nasce la campagna #rispettiamoci tra bici e auto

In occasione del Giro d’Italia è nata una nuova iniziativa per una mobilità più sicura

Gli incidenti in bici continuano ad aumentare, ogni settimana se ne contano ben 327 sulle nostre strade.

Durante il Giro d’Italia in questi giorni è stata quindi creata una nuova campagna di sensibilizzazione per questo tema. Le nostre strade sono purtroppo sempre più teatro di incidenti mortali in bicicletta, e allora la nuova campagna di ACI, intitolata #rispettiamoci, mira a condividere 10 regole tra automobilisti e ciclisti, per aumentare la sicurezza su due e quattro ruote. L’iniziativa è condivisa anche da Federazione Ciclistica Italiana e Comitato Nazionale per la Sicurezza Stradale.

La campagna è stata condivisa da migliaia di appassionati sui propri profili social, in tutte le prime tappe del Giro d’Italia 2019. L’hashtag #rispettiamoci è il simbolo di questa iniziativa di sensibilizzazione che ha dato vita alle nuove regole. Tanti gli automobilisti che hanno seguito il tour e che hanno quindi attaccato sugli specchietti delle vetture gli adesivi di ACI, in modo che i ciclisti potessero notarli e captare il messaggio della campagna durante la guida.

Tanti anche i corridori del Giro d’Italia che hanno deciso di sponsorizzare con il proprio volto l’iniziativa di sensibilizzazione #rispettiamoci. Molti ciclisti hanno infatti pubblicato il proprio selfie con il cartello raffigurante il messaggio con hashtag, tra questi ci sono stati tanti nomi noti come la magia rosa Valerio Conti, il primo italiano che ha vinto una tappa nel Giro di quest’anno Fausto Masnada, e poi Vincenzo Nibali. Altri campioni da citare assolutamente, che hanno mostrato la propria sensibilità al tema, sono stati, Davide Cassani, Vittorio Adorni, Maurizio Fondriest, Gianni Bugno, Francesco Moser, Alessandro Ballan, Moreno Argentin e Paolo Bettini. Tanti i consensi ricevuti anche tra altre stelle sportive, come Giancarlo Fisichella, Alberto Tomba e Valentina Vezzali.

Giuseppe Conte, Presidente del Consiglio, ha condiviso con ACI il valore sociale della campagna. Ogni traguardo del Giro ha presentato una meravigliosa sfilata di auto d’epoca, protagoniste dello spettacolo emozionante per tutto il pubblico sono state la Lancia Flaminia Touring GT del 1961, la Lancia Aurelia B24 Convertibile del 1957, l’Alfa Romeo Giulia Spider 1600 del 1964 e la Fiat 135 A Spider Dino del 1967. L’Automobile Club d’Italia promuove la mobilità sostenibile anche con il Giro E, con la consegna della maglia rossa ACI ogni giorno al miglior sprinter nella corsa di biciclette elettriche che accompagna i corridori del Giro d’Italia.

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