In Italia installare una dashcam viola la privacy?

Ci si è sempre chiesti se le dashcam violassero la privacy. Ad oggi la risposta a questo dubbio è negativa

Direttamente dalla Russia sono sbarcate in Europa le dashcam (o dash cam), ovvero i dispositivi in grado di effettuare riprese video che vengono installati sul cruscotto della vettura e sono in grado di riprendere tutto quello che accade davanti alla stessa. Utilissime in caso di incidenti (per discolparsi o dimostrare di avere ragione) sono anche un utile strumento per contestare le multe ingiuste davanti al giudice e vedere riconosciuti i propri diritti. Sin dal loro esordio, però, ci si chiede: data l’importanza dei dati personali, l’utilizzo delle dashcam vìola la privacy oppure no? Ad oggi è possibile dare una risposta univoca a questo questito. Tale risposta si riassume tranquillamente con un no.

Installare una dashcam nella propria auto è, quindi, assolutamente legale e non è violazione della privacy purché si rispettino alcune semplicissime regole, che riguardano tutte i dati personali. Innanzitutto l’utilizzo delle riprese deve avvenire esclusivamente ad uso personale (quindi non a titolo professionale). Non vi deve, poi, essere modalità di comunicare in maniera sistematica i dati personali e questi ultimi non devono assolutamente essere diffusi. Gli unici soggetti che possono visionarle, nel caso di incidente o controversia, sono quelli che hanno direttamente a che fare con la pratica in questione (assicuratori, legali, periti, giudici e figure di questo tipo).

Quando si parla dell’utilizzo di un qualsiasi sistema di videosorveglianza, al trattamento dei dati personali non si può applicare una specifica norma di legge. Alle videocamere montate in auto, e in generale alle videoriprese, si applica il decreto Legislativo numero 196 del 30/06/2003 denominato Codice in materia di protezione dei dati personali, meglio noto come Codice della Privacy . Questo non viene applicato dalla legge se la dashcam è utilizzata da persone fisiche per un fine personale purché i dati non siano diffusi a terze persone e, come impone l’articolo 5 comma 3 del suddetto codice, le riprese devono avere una visuale limitata alla finalità prefissata. Ciò vuol dire che il raggio d’azione della dashcam stessa deve essere comunque ridotto al minimo indispensabile. Qualora, poi, nelle riprese video siano presenti persone riconoscibili o targhe leggibili, tali video non possono assolutamente essere diffusi.

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