Immatricolazioni auto in calo: l’ecobonus non funziona

Il mercato auto in Italia continua con segno negativo anche per il mese di marzo 2019

Le vendite di auto in Italia continuano a vivere un periodo negativo purtroppo, lo confermano anche i numeri di marzo.

Secondo quanto riporta infatti il Ministero dei Trasporti sono state immatricolate 193.662 auto, il 9.6% in meno rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Il numero complessivo di macchine vendute nei primi tre mesi del 2019 è di 537.289, il 6.5% in meno rispetto al periodo gennaio-marzo 2018. Andando nel dettaglio ad esempio il Gruppo FCA ha venduto a marzo in Italia 48.052 auto, il 19,31% in meno. Il calo oggi assume un peso particolare perché solitamente il mese di marzo è positivo per il mercato auto, invece oggi il trend è differente e preoccupa.

Tra i fattori determinanti della recessione c’è l’assenza dei super ammortamenti per le auto che penalizza gli acquisti per le aziende, e la demonizzazione del diesel, che invece continua ad incidere parecchio sulle macchine comprate dai privati. Altro fenomeno negativo è il rallentamento delle immatricolazioni per alimentare il mercato dell’usato con km 0, e si inserisce in questo contesto pure la vicenda degli ecoincentivi del Governo che hanno destato interesse nei privati e nelle aziende ma ancora non hanno spinto immatricolazioni. Il problema è che il Governo è in ritardo con tutti gli adempimenti burocratici necessari per partire.

Sembra sempre più probabile che la situazione vada via via peggiorando, anche se nonostante le penalizzazioni dell’ecotassa e della demonizzazione del diesel, il mercato italiano dell’auto vede un calo abbastanza contenuto. I consumatori continuano comunque ad essere disorientati a causa della mancanza del Decreto attuativo e della predisposizione della piattaforma, entrambi necessari alla richiesta dell’ecobonus. Inoltre gli effetti sulle vendite dell’Ecotassa non sono ancora rilevabili, tra le fasce penalizzate quella da 161 a 175 g/km di CO2 nel mese di marzo ha visto un incremento delle immatricolazioni, anche se effettivamente erano auto ordinate prima del 1 marzo e quindi esenti dal pagamento della tassa.

Il mercato dell’auto, dopo il lieve recupero di febbraio, a marzo invece vede un trend negativo, su cui incide anche il continuo calo dell’indice della fiducia dei consumatori, anche per le previsioni negative sull’andamento dell’economia italiana. Questo è quanto sostiene anche Scudieri, presidente dell’Anfia, che sottolinea “le vendite di auto alto di gamma, dopo una crescita del 19% a febbraio, mese antecedente l’entrata in vigore del bonus/malus, registrano a marzo un calo del 27%. Gli unici segmenti in rialzo nel mese sono i suv compatti e i monovolumi piccoli.

Tutti gli altri segmenti hanno visto calare il proprio mercato con variazioni negative a due cifre, a eccezione delle contrazioni più contenute dei suv piccoli e del segmento A. Nel mese, inoltre, risultano in crescita le immatricolazioni di auto a benzina, Gpl, ibride ed elettriche, mentre continuano a diminuire quelle diesel e a metano. Le vetture elettriche crescono del 44% a marzo, dopo il +3% di febbraio, frenato dall’attesa del bonus. Nonostante il provvedimento, comunque ancora in stallo dal punto di vista operativo, con evidenti difficoltà per consumatori e rete distributiva, i tassi di crescita risultano nettamente inferiori a quelli raggiunti nel 2018, quando, per otto mesi, la variazione positiva è stata addirittura a tripla cifra. Il mercato delle elettriche, a marzo, rappresenta lo 0,3% del mercato con circa 630 unità. Le autovetture ibride chiudono marzo a +36% e il primo trimestre a +33%. Tra le ibride registrano una crescita maggiore le tradizionali rispetto alle ibride ricaricabili, nonostante queste ultime godano di un maggiore incentivo previsto dal bonus”.

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