Storica novità per chi compra un’auto: il certificato di proprietà diventa digitale

Operazione 'Semplificauto' di Aci: chi compra un'auto nuova avrà un certificato di proprietà digitale

Dal 5 ottobre il certificato di proprietà delle nuove auto non sarà più di carta e diventerà digitale, si trasformerà in un codice che connettendosi online darà accesso alle informazioni prima presenti nel libretto. L’operazione dell’Aci prenderà il nome di ‘Semplificauto’ e interesserà, progressivamente, tutte le agenzie di pratiche che effettuano intermediazione tra il Pra e i cittadini.

Il processo di dematerializzazione proseguirà andando prima a toccare tutti i documenti legati alle pratiche di proprietà (atti di vendita e passaggi) per concludersi con la digitalizzazione di tutto l’iter. Ad opera completata, nei prossimi mesi, le procedure relative alla proprietà saranno tutte digitalizzate. Ovviamente si parte dai nuovi veicoli e da quelli che passano di mano.

Di fatto, agli automobilisti sarà rilasciata una ricevuta, con un codice personale, mentre il documento sarà conservato sui server del Pra. Questo procedimento renderà più facile la vita agli automobilisti: ogni anni, infatti, vengono smarriti 300.000 certificati di proprietà, dei quali è necessario chiedere il duplicato al momento della rivendita del veicolo.

Intanto il Governo continua a lavorare sulla legge delega di riforma della P.A, diventata legge ad agosto, sulla “riorganizzazione” delle amministrazioni competenti in materia di autoveicoli, in modo da abbassare i costi di gestione e realizzare “significativi risparmi”. Contemporaneamente si sta lavorando ad un’unica modalità di archiviazione dei dati, tecnici e giuridici, il famoso ‘documento unico’ dell’auto, anche attraverso l’eventuale passaggio delle funzioni svolte dagli uffici del Pra al Mit, eventualmente con l’istituzione di un’Agenzia ad hoc.

Secondo una prima ipotesi di dlgs le modifiche dovrebbero arrivare entro l’anno: per inizio 2016 ci dovrebbe essere il passaggio delle competenze mentre in estate toccherebbe al nuovo organismo e alla carta unica dal costo di 29 euro (7 in meno rispetto ad oggi, che diventano 39 se si include l’eliminazione del bollo). Ovviamente l’operazione è tutt’altro che semplice, anche perché se si dovesse decidere per l’accorpamento, bisognerebbe gestire il trasferimento di circa 2400 lavoratori del Pra. Senza contare la questione bolli, visto che al momento ci sono due documenti.

Dal canto suo,  Angelo Rughetti, sottosegretario alla Pubblica Amministrazione, ha promesso che “entro fine anno si arriverà ad un decreto e da gennaio il certificato di proprietà non avrà più valore giuridico”.

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