Hertz fa un ordine da record di Tesla

Hertz, società di noleggio auto, ha annunciato di aver ordinato 100.000 unità Tesla: dal 2022 sarà possibile noleggiarle in città americane e europee.

Presto potrà essere possibile guidare una Tesla senza acquistarla, semplicemente grazie al car sharing che chiunque, senza vincoli di reddito, potrà sottoscrivere. Tutto questo sarà possibile, ma solo in alcuni paesi, grazie a Hertz, nota azienda di noleggio auto che ha annunciato di voler mettere mano al portafoglio entro fine 2022.

Come riferito dal CEO ad interim Mark Fields infatti oltre 100.000 automobili Tesla entreranno a far parte del parco auto della società di noleggio (come già avvenuto per la Fiat 500 “Spiaggina”), dando quindi l’opportunità ai propri fortunati clienti di salire a bordo e guidare una Model 3 anche senza possederla. La spesa annunciata da Hertz entra nelle nuove misure decise dall’azienda per intraprendere un cammino green, elettrificato e digitalizzato.

Dopo l’uscita dalla proceduta Chapter 11, l’amministrazione controllata, Hertz è riuscita a ridurre il proprio debito aziendale di quasi l’80% dando successivamente il via a una nuova vita della società. Con “New Hertz” si è infatti manifestata la volontà di garantire ai propri clienti un’esperienza di primissimo livello, mettendo al primo posto valori come eccellenza, velocità e facilità nelle esperienze di viaggio.

Hertz ha deciso dunque di puntare con forza all’elettrico, una scommessa interessante che andrà a contribuire allo sviluppo della rete di stazioni di ricarica per veicoli elettrici attraverso l’installazione di nuovi stalli presso le proprie sedi che andranno ad aggiungersi alla rete di 3.000 stazioni supercharger già presenti nel territorio americano ed europeo. L’ingente ordine di Tesla è poi incentivo ulteriore per tutti i consumatori che potrebbero essere anche disposti a pagare un tariffa superiore per utilizzare il noleggio Hertz e avere la possibilità di provare l’ebrezza di guidare un’auto della multinazionale di Elon Musk.

Da parte di Hertz, di certo, c’è anche la volontà di abbattere quanto più possibile i costi manutenzione dei propri mezzi, con una flotta elettrica che consentirebbe alla società di risparmiare denaro e tempo per la gestione dei noleggi. In attesa di conoscere quelle che saranno le città fortunate ad avere a disposizione delle Tesla a noleggio, la società di Elon Musk si lecca i baffi in borsa: dopo l’annuncio di Hertz è arrivato un balzo consistente, col +12,66% a chiusura mercato azionario che porta a oltre 1.000 miliardi di dollari di capitalizzazione.

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